Regalbuto: Anziana Svegliata e depredata da due rapinatori

Regalbuto. Indagini a tutto campo dei carabinieri per individuare i due uomini che la notte tra venerdì e sabato si sono introdotti in casa di una pensionata settantenne per rapinarla. L’allarme è scattata grazie ad una chiamata al 112, fatta da alcuni vicini della donna che hanno segnalato un furto. Quando i carabinieri sono giunti sul posto hanno però scoperto che in realtà si era consumata una rapina perché in casa c’era M. C. N., in evidente stato di shock.
La pensionata ha raccontato di essersi trovata davanti due uomini a volto coperto che brandendo una spranga, le hanno intimato di consegnare denaro e preziosi. I malviventi dopo avere arraffato 300 euro in contati ed un paio di orecchini d’oro sono fuggiti. La signora per lo spavento è stata colta da malore e trasportata all’ospedale Ferro Capra di Leonforte, cove è stata ricoverata in osservazione, ma fortunatamente i rapinatori non l’hanno colpita né legata prima di fuggire. Un particolare inquietante, che ha fatto subito scattare una serie di perquisizioni, è che i ladri sono entrati nell’abitazione della vittima usando le chiavi. I carabinieri della stazione di Regalbuto e i militari del nucleo operativo della Compagnia di Nicosia stanno adesso risalendo a tutte le persone che anche casualmente, possono avere avuto l’opportunità di impossessarsi delle chiavi e, presumibilmente di farne fare una copia, perché sembra, che M. C. N., non abbia perso recentemente le chiavi. Il comandante della compagnia di Nicosia, capitano Michele Monti, si è limitato a spiegare che già nella notte di venerdì sono scattate “perquisizioni mirate”, ma le indagini sono coperte da un fitto riserbo. La circostanza che i rapinatori siano entrati usando le chiavi e con i volti coperti da passamontagna lascia pensare che si tratti di persone conosciute dalla pensionata. Le indagini puntano ad accertare se nelle settimane scorse la signora abbia dimenticato le chiavi in qualche luogo pubblico o se ha ricevuto visite di sconosciuti nella sua abitazione.

Giulia Martorana

Fonte; La Sicilia

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Movimento dei Forconi: Chi fomenta il populismo nella Sicilia Gattopardiana?

Sicilia bloccata dalle proteste e nessun tg ne da notizia.. I forconi non so perché mi intristiscono e mi agitano. mi sembrano un simbolo di un tempo che doveva essere passato, mi sembra pericolosamente nostalgico.. Rivoluzione e blocchi si.. Senza forconi e senza padroni pero’….. (LadySpring Laura)

Dicono di essere “apartitici” e avvertono: chiunque si presenti alle nostre manifestazioni con bandiere di partito o di movimento “verrà preso a calci nelle natiche”. Il cosiddetto movimento dei Forconi, (promotore del fermo di quattro giorni dei trasporti in Sicilia), capeggiato da Mariano Ferro ex mpa (ha partecipato anche all’assemblea regionale del partito di Raffaele Lombardo e spalleggiato dal sindacato degli autotrasportatori siciliani di Giuseppe Richichi non usa mezzi termini: calci in culo per tutti. Peccato che alla manifestazione del 15 dicembre a Catania, a rivolgersi indisturbato ai manifestanti fosse il leader della sezione etnea di Forza Nuova, Gaetano Bonanno. E  non c’è stato uno che l’abbia preso a “calci nelle natiche”. E dunque, fuori tutti i partiti e movimenti tranne Forza Nuova. ECCO IL VIDEO.

Tratto da: IL Post Viola

E quando la demagogia populistica impera, non può mancare lui,  SCILIPOTI, di corsa come quando votava la fiducia al governo che ha ucciso l’italia !

Altri documenti: la benedizione del leader nazionale di Forza Nuova

L’immediata adesione alla protesta del partito di Scilipoti 

Dibattito organizzato a Ragusa da Forza Nuova, interviene Martino Morsello, uno dei leader del Movimento dei Forconi

Corteo Forconi a Messina con delegazione Forza Nuova

Pagina Facebook Forza Nuova, tutti pazzi per i Forconi

Pagina “Italia Fascista”, tutti pazzi per i Forconi

Pagina “Fascisti d’Italia”, tutti pazzi per i Forconi

Forconi incontrano Partito Aziende capitanato da Riccardo Sindoca appartenente a La Destra

Perché tutto questo parte dalla Sicilia? perché il nostro è un terreno fertile dove la demagogia, il populismo e la memoria corta fanno la differenza. Abbiamo 61 ascari, parlamentari siciliani (amici intimi di questi forconi) che per 16 lunghi anni hanno fatto finta di niente. Oggi, a 4 mesi dalla caduta dell’impero e per paura delle privatizzazioni scendono nelle piazze a raccontarci che non sono d’accordo. Intanto l’unico risultato utile che hanno ottenuto è che stamattina, nelle pompe di qualsiasi distributore il carburante è aumentato a dismisura grazie alla speculazione dei distributori pronti anche loro a scendere in piazza.  Dopo il fallimento degli indignados è la volta dei forconi imprenditori, Poi scenderanno i farmacisti, gli avvocati, i notai, gli orafi, i medici… L’Italietta di merda si muove per interessi politici e di bottega, ma il popolo vero, i pensionati, gli emarginati, i disoccupati dove sono?

PER FARE LA RIVOLUZIONE NON SERVONO I FORCONI, SERVONO I COGLIONI!!

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Regalbuto: Ucciso proprietario terriero

Palermo, 10 dic. (Adnkronos) – Omicidio a Regalbuto, piccolo centro dell’ennese, dove nella tarda mattinata di oggi e’ stato ucciso l’anziano pregiudicato Domenico dell’Arte, 72 anni. Il suo corpo e’ stato scoperto da alcuni passanti in contrada Sisto, proprio nei pressi del suo podere. Dell’Arte, come rileva un primo esame medico-legale, e’ stato ucciso da almeno un corpo di arma da fuoco alla testa. Indagano i carabinieri.

Gli inquirenti escludono la pista legata alla criminalità organizzata. Domenico Dell’Arte, imprenditore agricolo di 72 anni, aveva qualche precedente penale, ma non risulta legato alle cosche mafiose. Secondo i carabinieri che conducono le indagini potrebbe trattarsi di una vendetta personale. Dell’Arte è stato assassinato da qualcuno che lo attendeva davanti al cancello della sua azienda e non si esclude che la vittima conoscesse il suo assassino. Secondo una prima ricostruzione il settantenne è sceso dall’auto ed ha avuto il tempo di aprire il cancello, quindi è stato colpito da un solo colpo alla gola, esploso da distanza ravvicinata da qualcuno che gli stata davanti. L’arma utilizzata sarebbe di piccolo calibro. I carabinieri ed il sostituto procuratore di Nicosia Anna Granata hanno già interrogato numerose persone tra le quali due dipendenti della vittima, cittadini romeni che lavorano nell’azienda agricola di contrada Sisto e due italiani, oltre ai congiunti di Dell’Arte.

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Lettera aperta del Sindaco di Regalbuto sul comandante VV.UU

LETTERA APERTA DEL SINDACO DI REGALBUTO GAETANO PUNZI
SULLA VICENDA LEGATA ALL’EX COMANDANTE DI P.M. FAGONE 

Sulla vicenda che vede coinvolto l’ex comandante dei vigili urbani di Regalbuto Raffaele Fagone che, a quanto si è appreso da un articolo di stampa, sarebbe sottoposto ad un accertamento da parte della Procura di Nicosia per capire se aveva i requisiti per essere dichiarato vincitore di concorso alcuni anni addietro nel comune di Palagonia – è voluto intervenire il sindaco di Regalbuto dott. Gaetano Punzi che tiene ad evidenziare: “tengo a puntualizzare alcuni aspetti che da una lettura superficiale dell’articolo di stampa potrebbero indurre il lettore a delle considerazioni errate.Innanzitutto ribadisco la piena fiducia circa l’operato del Procuratore dott. Scavone che ha avviato questo accertamento e al quale pubblicamente ribadisco la personale e più completa disponibilità per eventuali chiarimenti di mia stretta competenza.

In premessa vorrei solamente ricordare i motivi che hanno portato alla nomina a scavalco (e per un periodo determinato, visto che la scadenza della convenzione è datata 12.11.2011) dell’ex comandante Fagone chiamato a rimediare ad una lacuna esistente nel nostro corpo di polizia municipale che da troppi anni lamenta l’assenza di tale figura non potendo il nostro Comune assumere un vigile che possieda i requisiti necessari.

Così nel febbraio di quest’anno ho deciso di fare richiesta al comune di Palagonia per poter avere a scavalco il comandante Fagone che, proprio nel centro etneo, espletava tale incarico con eccellenti risultati già da qualche anno, dopo una lunga carriera di agente di polizia municipale.

Al di là delle facili strumentalizzazioni politiche, tale incarico risulta essere un provvedimento pienamente legittimo che in pochi mesi non solo ha colmato una carenza fin troppo evidente, ma che è servita a migliorare notevolmente, non solo a detta dell’amministrazione comunale ma di buona parte della popolazione, tutti i servizi del corpo di P.M. e anche i rapporti di collaborazione con la locale stazione dei Carabinieri. Per quel che riguarda, infine, l’accertamento in corso ritengo che nessun giudizio vada espresso in questa sede, poiché sarà la Magistratura di cui ripeto ho grande rispetto e fiducia, a valutare i fatti contestati all’ex comandante Fagone che nel lontano 1985 incappò in una vicissitudine di natura giudiziaria.

Dott. Gaetano Punzi

(Sindaco di Regalbuto)


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Regalbuto: Inchiesta sul Comandante dei VV.UU

Vigili di Regalbuto. Per la Procura ha una condanna per droga e aveva lo stesso incarico a Palagonia Inchiesta sul comandante

Regalbuto. La Procura di Nicosia sta svolgendo un accertamento sulle modalità con le quali il comando dei vigili urbani è stato affidato a una persona che risulta avere una condanna a 2 anni per traffico di stupefacenti. La Procura si chiede come mai una persona che ha una condanna, o anche un solo carico pendente, può partecipare e vincere un concorso pubblico per comandare un corpo di polizia e poi come mai questa persona sia stata poi incaricata anche al Comune di Regalbuto. Un’inchiesta complessa avviata dal procuratore capo Fabio Scavone.
Attualmente Raffaele Fagone Pulice si è sospeso dall’incarico, anche perché il concorso che ha vinto al Comune di Palagonia è stato annullato in autotutela dal commissario ad acta Antonio Garofano che regge il Comune dopo le dimissioni del sindaco esponente del Mpa. Come sia stato possibile che Raffaele Fagone Pulice abbia vinto il concorso è uno degli aspetti che devono essere chiariti dall’indagine ma soprattutto ad apparire anomalo è che il sindaco di Regalbuto, cittadina dell’Ennese, abbia incaricato di coprire l’incarico di vertice al corpo di polizia municipale, un comandante in forza a Palagonia, Comune catanese non vicinissimo a Regalbuto. Non si tratta di situazioni anomale, spesso si ricorre a questi incarichi, ma solitamente avviene tra Comuni vicini.
A Regalbuto comunque tutti attendevano l’espletamento di un concorso ma così non è stato e la decisione del sindaco Gaetano Punzi, del Mpa, di incaricare Fagone, è stata letta da molti come una scelta politica e di partito. Adesso di fatto la città non ha un comandante perché se il concorso è stato annullato di fatto Fagone Pulice non può avere incarichi in altri Comuni e quindi neanche a Regalbuto. L’uomo tempo fa ottenne un risarcimento per l’eccessiva lunghezza del processo subito.
Questo genere di procedimenti che vedono come imputato il ministero per la Giustizia, se viene accertata una durata anomala del tempo tra l’apertura del fascicolo e la sentenza definitiva, prevedono un risarcimento anche se c’è stata una condanna. Si tratta di procedimento diverso da quello per l’ingiusta detenzione che viene riconosciuta quando in indagato viene arrestato e poi assolto. La condanna dell’ormai ex comandante dei vigili urbani di Regalbuto è ormai definitiva e si riferisce a fatti ormai datati, come sostiene il procuratore Scavone, ma è comunque una condanna, per di più per reati di stupefacenti, che incide sulla partecipazione e la vincita a concorsi pubblici, per partecipare ai quali bisogna produrre certificato penale e certificato di carichi pendenti. Il riconoscimento di un danno per il processo troppo lungo non interviene sulla condanna che nel caso di Fagone c’è.

Fonte La Sicilia.it

Giulia Martorana

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