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Archive for Giugno 2008

Avete il coraggio di leggere?

28 Giugno 2008 charry 5 commenti

Quello che sto per segnalarvi è un sito di quelli che vi lascierà senza parole.  Salvatore Borsellino, fratello del Giudice Paolo Borsellino, pubblica un memoriale inedito e sconcertante del pentito Vincenzo Calcara. “Alzi la mano chi ha mai sentito questo nome”. Calcara, così come Buscetta con Giovanni Falcone, ha instaurato con Paolo un rapporto che va oltre il pentimento e che negli anni è diventatata una vera e propria missione. – Scrive Calcara: Il Dr. Paolo Borsellino ha tolto delle ore preziose alle persone che Amava per dedicarle alla Verità e facendo della Verità lo scopo della Sua Vita. Io non ho il suo Coraggio ma ho il dovere di far rispettare e difendere la Verità che mi ha reso LIBERO.

Del memoriale di Vincenzo Calcara si trovano tracce nelle motivazioni delle sentenze di diversi processi : dal  processo Calvi, al processo Antonov per l’attentato a Papa ecc… Nonostante l’attendibilità delle sue dichiarazioni, Calcara non è mai stato messo a confronto con altri pentiti, non è stato mai chiamato a deporre nel processo Andreotti; Non è mai stato utilizzato nell’istruttoria sui mandandi occulti delle stragi del 92 o nell’istruttoria del processo, mai arrivato alla fase dibattimantale, sulla sottrazione della famosa Agenda Rossa, nonostante lo stesso Salvatore Borsellino avesse portato al Tribunale di Caltanissetta le parti del memoriale dove si parla proprio di quella agenda.

Io mi fermo e vi invito a leggere i memoriali.

Fonte: http://www.19luglio1992.com/

Sex And The City a Regalbuto Cinema Urania

25 Giugno 2008 charry Lascia un commento

(Sex and the City: The Movie)

Un film di Michael Patrick King. Con Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Kristin Davis, Cynthia Nixon, Chris Noth, Candice Bergen, Jennifer Hudson, David Eigenberg, Evan Handler, Jason Lewis, Mario Cantone. Genere Commedia, colore 140 minuti. – Produzione USA 2008. – Distribuzione 01 Distribution – [Uscita nelle sale venerdì 30 maggio 2008]

In programmazione dal 29 Giugno al 1 Luglio al Cine Teatro Urania di Regalbuto.

Il lusso non ha confini

25 Giugno 2008 charry 1 commento

Per far fronte alle richieste dei più stravaganti vip e milionari, la Jemal Wright, società di design di Hollywood, ha coniato un cesso di Swarovski, prezzo di listino: 75mila dollari.

La prima cosa che viene da pensare è: Con tutta la fame che c’è nel mondo è possibile non indignarsi davanti a questo spettacolo? Mi rendo conto però, che questo è un pensiero che non appassiona molto i lettori. Povertà, disagi, alluvioni, disperazione, sono ormai diventati un “format televisivo “che comunque non ci appartiene, ma che può accadere solo agli altri.

Ecco, adesso molti di voi diranno: il solito moralista che deve mettersi in mostra. E invece non avete capito niente. Tutto questo giro di parole era solo per far notare ai più distratti, che indipendentemente dal cesso che un individuo si mette sotto il culo, sempre merda farà. VIP o morti di fame, sempre puzza faranno. La cosa che non riesco proprio a mandar giù però, è che da oggi sarà sempre più difficile mandare a cagare un milionario.

Omaggio alla Bella Italoamericana

22 Giugno 2008 charry 2 commenti

E’ una delle più fervide sostenitrici di questo blog e del sito di charry.it. E’ anche una carissima amica, ma che dico amica è una sorella, una complice, una donna che ha affrontato la vita a muso duro, attraversando momenti che solo una persona come lei poteva riuscire a superare. Oggi vive in America ma è come se non fosse mai partita. Il suo cuore è in sicilia. Nunzia mi cheide spesso perche’ quando esprime il suo parere su cio’ che faccio sono particolarmente schivo nel ricevere i complimenti. Ti rispondo subito: ai complimenti so rispondere in un solo modo: Grazie. Non riesco ad andare oltre, forse perchè ho dovuto far fronte quasi sempre ad una marea di critiche, non saprei. Però riesco sempre a capire quando gli attestati di stima sono sinceri come i tuoi.

Nunzia ti vogliamo bene.

Ciao Gioia

L’Itaglia si rialza: Lettera aperta a Mr. Brunetta

20 Giugno 2008 charry 9 commenti

Il nostro futuro è quì. I migliori nani della nostra vita, dopo mesi di duro lavoro hanno sancito come far affiorare un sorriso sul malinconico viso degli Italiani.

Ticket, fannulloni e card (tessera) per poveri

Meno costi, più libertà più sviluppo. Una tassa per i petrolieri e le banche che, non ci metteranno molto a riprendersela dalle nostre tasche con quella ridda di voci indecifrabili nascoste negli estratti conto scritti in aramaico.

Dice Brunetta: “Oggi l’amministrazione pubblica costa 680 miliardi di euro all’anno” , A breve, continua Brunetta , “saranno soppressi gli enti pubblici con meno di 50 unità” ; Non è chiaro che fine faranno le 50 unità.

Sarà più facile trasferire i dipendenti pubblici; aspettativa per quelli che vogliono lasciare il pubblico per provare la vita da “imprenditore privato”; pubblicazione on line di redditi, curricula e recapiti telefonici; trenta giorni per sbrigare una pratica altrimenti l’impiegato dovrà pagare il danno al cittadino; concorsi validi solo per il territorio dove vengono banditi per evitare i casi di assenteismo e malattia prolungata; sempre sul fronte della malattia (“i dipendenti pubblici sembrano assai più cagionevoli di quelli privati”) maggiori controlli per chi si mette malato; possibilità di licenziare per scarso rendimento.

In questo ultimo passaggio ci sono molte cose che condivido e altre che mi lasciano perplesso: Trenta giorni per conclude una pratica è un tempo ragionevole, l’importante è che i trasgressori paghino sul serio però!!

Pubblicazione on line dei redditi, curricula e recapiti telefonici: ma mi faccia il piacere Caro Ministro Brunetta, non dica [cut]; Se mette on line i miei dati sarà costretto a darmi la Card dei Poveri, ascolti non le conviene.

Vero è che i dipendenti pubblici sembrano assai più cagionevoli di quelli privati; Che le devo dire Ministro: La nostra vita è fatta di troppe vacanze alle maldive, di coca party, di serate mondane nei salotti bene; e che cazzo! ci dobbiamo riprendere o no da questo stress? Da quando la nostra vita è diventata una corsa all’ultima bolletta, da quando siamo diventati i nuovi poveri per eccellenza, anche la nostra salute comincia a farsi più cagionevole…non le pare?

Ministro Brunetta, lei parla di un mondo che forse non conosce bene. Con i suoi proclami ha ingenerato una sorta di guerra tra poveri (infondo lo scopo è proprio questo); Parlare alla pancia degli Italiani consiste nel far diventare una sterile discussione da bar in un decreto legge.

Oggi come ieri, i cittadini liberi, i disoccupati, i pensionati, ci guardano in cagnesco. Organizzano vere e proprie ronde, telecamere alla mano, per scoprire se prendiamo un caffè, un cappuccino o il fatidico cornetto. Ministro Lei è un genio! E’ riuscito a spostare il tiro dalla tanto vituperata CASTA su chi sopravvive con 900 euri del cazzo al mese. Bravo Ministro!

Caro Ministro, mi chiedevo chi meglio di Lei può comprendere bene come si vive sententosi additato dagli altri? Mi pregio di allegarle il testo di un capolavoro di Fabrizio De Andrè.

Cordiali Salti.

UN GIUDICE

Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente,
o la curiosità d’una ragazza irriverente
che vi avvicina solo per un suo dubbio impertinente:
Vuole scoprir se è vero quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano è una carogna di sicuro
perché ha il cuore troppo troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami diventai procuratore
per imboccar la strada che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia quindi alla cattedra d’un tribunale
giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi mi diceva “Vostro Onore”,
e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto la statura di Dio.