Inserito da: charry | 7 Luglio 2008

Regalbuto: Prime risposte allo sciopero Francis

Ricevo e pubblico un comunicato di un operaio della Tigullio.

DOPO UNA LUNGA ATTESA FINALMENTE ARRIVA PER GLI OPERAI DEL GRUPPO FRANCIS UNA RISPOSTA CONCRETA!!!!

Gli operai del gruppo Francis, in sciopero da quattro giorni, con presidio pacifico e democratico davanti ai cancelli in attesa di risposte da parte del gruppo per il pagamento, senza nessun preavviso, del solo 50% del salario maturato nel mese di maggio. Ricevono risposte verbali “ridicole”, da parte di dirigenti, del tipo “l’azienda non ha liquidità e quindi non può pagare”. All’Ufficio Provinciale del Lavoro, dove le parti (azienda e rappresentanti)sono convocate giorno 3 c.m., un rappresentante del gruppo dà motivazioni molto vaghe e prive di ogni fondamento.
Oggi finalmente gli operai del gruppo Francis ricevono una risposta concreta e molto democratica:
IL LICENZIAMENTO DI UN LORO COLLEGA DELLA “TIGULLIO”. Azienda del gruppo.




Risposte

  1. Eggià…La prima risposta concreta! E purtroppo se ne attendono altre!

  2. Che bella risposta concreta “Ma dove sono le istituzioni”.
    L’ Ispettorato controlli perchè hanno lincenziato un collega della “TIGULLIO”
    indaghi e dia pubblica notizia.

    PERCHEEEEEEEEEEEEEEEE……………….

  3. Non ho parole..
    Considerando che il gruppo Francis è il primo ed il più importante nel mondo (nel suo campo) è vergonoso questo tipo di trattamento verso i suoi dipendenti. Non credo che il “proprietario” possa veramente dormire sogni tranquilli sapendo che quelli che ogni giorno lo sostegno con il proprio lavoro vengono umiliati e messi in condizioni precari non solo al livello lavorativo ma di vita!
    Purtroppo, e non lo dico con rasegnazione, la classe dirigente delle aziende “Siciliane” non ha capito che il “valore” di un’azienda non sono le linee di produzione, o la grandezza dell’edificio costruito, o il numero di ordini che arrivano, ma è il personale che fa girare la macchina produttiva che va dall’ultimo operario al primo funzionario… peccato che gente così “grande”, capace di creare tale strutture è così “piccola” da non capire l’oro che hanno nelle mani.
    la mia solidarietà totale ai dipendenti

  4. Il geometra Saitta invece dorme sogni tranquilli invece gli operai soffrono e dormono poco per questa vicenda molto triste.

    CORAGGIO E ANDATE AVANTI AVETE LA MIA SOLIDARIETA’.

  5. SINDACO AMMINISTRAZIONE CONSIGLIERI SIA DI MAGGIORANZA E DI MINORANZA FATEVI SENTIRE.

    A I U T A T E L I………………….

  6. Grazie per il licenziamento del collega Maurizio… L’azienda poteva fare anche a meno di prendere in giro un padre di famigila e chiamarlo, come è sua abitudine fare, dopo avergli servito una lettera di licenziamento per fare le sue solite sceneggiate compiacenti, promettendogli di richiamarlo al più presto e di dire alla sua famiglia di mangiare per sei mesi l’anno e gli altri sei digiunare come forse questo dirigente è abituato

  7. Vi comunico che un altro lavoratore della Tigullio è “caduto” sul campo. Rientrando a casa dopo la manifestazione che si è tenuta oggi nel Comune di Regalbuto, alla presenza del Sindaco e dei rappresentanti sindacali, il mio omonimo V.C. ha trovato una bella letterina di LICENZIAMENTO.

    Non ho parole!

  8. Grazie Vito per la tua disponibiltà nei nostri confronti e grazie a tutte le persone che stamattina in piazza sono state solidali con noi e da quel che ho capito neanche loro provano una grande simpatia nei confronti del padre padrone della francis, che forse si comincia a vergognare davvero, non andando a vedere neanche le partite di calcetto che a lui piacciono tanto o si preoccupa che qualcuno perde davvero le staffe e teme per la sua incolumità

    …..VITO CONTINUA COSI’… TE NE SAREMO GRATI…… ….GRAZIE…..

  9. VITO PURTROPPO IL TUO LICENZIAMENTO ERA UNA COSA ASPETTATA DA TEMPO E COME TU SAI SI PREVEDE CHE NE ARRIVI UN’ALTRA A UN ALTRO PADRE DI FAMIGLIA COME TE… SONO, COME TUTTI, SOLIDALE CON TE….

    TIENI DURO; NON MOLLARE!!!!!

  10. a vito..ti conosco da quando ero piccolissima poi ci siamo persi di vista… x ritrovarci dopo tanti anni in questa situazione di cacca. sei uno tosto e forte e ti sono vicina.trq vito..si sistemerà tutto,ne sono convinta…non sei solo

  11. SMUOVIAMO LE COSCIENZE LO ABBIAMO GIA ISOLATO DALLA VITA SOCIALE DI REGALBUTO TUTTA LA POPOLAZIONE LO EVITA PERCHE HA CAPITO CHE PERSONA EEEEEEEEEE ADESSO COME DIMOSTRATO STAMATTINA AL COMUNE STIAMO UNITI CERCHIAMO CON TUTTI I MEZZI DI COINVOLGERE TUTTE LE ISTITUZIONI AFFINCHE CHI A POTERE DECISIONALE POSSA COLPIRLO NEL SUO PUNTO DEBOLE CHE SONO I SOLDI BLOCCANDO IFINANZIAMENTI E DANDOCI DELLE RISPOSTE IMMEDIATE E CONCRETE

  12. VITO NON PENSO PROPIO CHE QUEL DIRIGENTE TI CHIAMERA COME L AMICO MAURIZIO HE TI DIRA DI NON INPUGNARE IL LICENZIAMENTO NON MOLLARE SONO CON TE

  13. Ricordo a tutti che il Vito in oggetto è il dipendente licenziato… Al quale va tutta la mia solidarietà

  14. un imprenditore per definirsi tale deve realizzare utili x la sua azienda con la buona organizzazione del lavoro e mantenendo un buon rapporto di collaborazione con i propri dipendenti e non essere promotore di un conflitto sociale BOSS=capo padrone chissà xchè al porta voce di Saitta è sembrata cosi’ strana questa definizione ritengo che la nostra lotta debba avere il necessario sostegno della cittadinanza intera delle amministrazioni publiche dei partiti delle associazioni e del mondo cattolico e chi più ne ha più ne metta senza scuse e giri di parole!!!!!!????? grazie a tutti

  15. [...] Regalbuto: Prime risposte allo sciopero Francis [...]

    Una storiaccia di altri tempi

  16. Ecco…E dire che Vito se lo aspettava! Si vede che li conosce bene! Ma sono certa che non mollerà, per quel poco che serve io farò sempre la mia parte, sia di cronista che di persona con senso civico.
    Perchè sono certa che la vostra situazione non può essere vista con indifferenza da chi ha un minimo di senso civico….
    E per questo che vi dico sempre: non mollate, non sparite mai! Non fate come negli ultimi 20 anni, non combattete da soli le vostre battaglie. Quando un padre di famiglia perde il lavoro la cosa riguarda tutti indistintamente! TUTTI!

  17. qualcuno non credeva che il barone arrivasse a tanto ma conoscendolo non mi stupisco e se lottiamo insieme in ginocchio lo metteremo a lui e ai suoi collabboratori stiamo uniti e vinceremo

  18. ho mandato una email per contattare le iene…visto che i nostri politici non ci mettono la faccia direttamente davanti a chi li vota…vuol dire che daranno risposte davanti ad una telecamera…parlo dei politici perchè il padrone non deve dare alcuna risposta…sappiamo tutti che è inqualificabile!

  19. hallo, facendo un copia incolla io la vedo cosi:

    Art. 629 Estorsione
    Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa,
    procura a se’ o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, e’ punito con la reclusione
    da cinque a dieci anni e con la multa da lire un milione a quattro milioni (1).
    La pena e’ della reclusione da sei a venti anni e della multa da lire due milioni a lire sei milioni,
    se concorre taluna delle circostanze indicate nell’ultimo capoverso dell’articolo precedente (2).
    (1) Comma cosi’ modificato dall’art. 8, D.L. 31 dicembre 1991, n. 419. (2) Comma cosi’ modificato dalla L. 14 ottobre 1974,
    n. 497.
    Semplice e lineare,la bellezza della legge,a prima vista sembrerebbe non possano esserci errori è chiaramente
    comprensibile a tutti,però come dice diceva il mio professore di Diritto Pubblico per quanto riguarda poi i casi specifici
    e reali bisogna stabilire quali comportamenti sono confacenti a tale normativa(interpretazione)
    e non è sempre facile,se così non fosse non basterebbero codici larghi come lenzuola per prevedere tutte le casistiche.
    Quando si decide che un tale comportamento rientra nella sfera di competenza di una legge
    si deve motivare e solitamente è compito dei giudici stabilire o meno determinate pertinenze.
    Mi sono sempre chiesto come mai un datore di lavoro che sotto la minaccia di perdita di lavoro sfrutta una persona
    non potesse essere equiparato ad un estorsore;se non si rispettano determinati accordi validi per tutti paventando
    l’indigenza esso forza una scelta che svantaggia l’uno a favore dell’altro.
    A dimostrazione che i giudici non sono quella coacerva di male come li vogliono delineare taluni politici
    ecco la dimostrazione di lungimiranza.
    La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 36642/07) ha stabilito che il datore di lavoro che costringe
    i lavoratori ad accettare una retribuzione inferiore o comunque non consona alla prestazione svolta, commette reato
    di estorsione previsto e punito dall’art. 629 c.p.I Giudici della Corte precisano infatti che il reato si perfeziona nel
    momento in cui il datore di lavoro, approfittando di una situazione di mercato poco favorevole per il lavoratore
    (quando ad esempio la domanda supera l’offerta), mette il lavoratore nella situaizone di dover accettare determinate
    condizioni al fine di non perdere il posto di lavoro.Gli Ermellini hanno evidenziato come la tutela del reato previsto
    dall’art. 629 c.p. è duplice e persegue da un lato l’interesse pubblico dell’inviolabilità del patrimonio e dall’altro la libertà
    dell’individuo all’autodeterminazione. La sussistenza del reato vi è quindi anche se il datore di lavoro,
    ha fatto sottoscrivere apposito contratto al lavoratore con approvazione specifica delle clausole incriminate e ciò in
    quanto il datore di lavoro persegue un fine illecito, con uno strumento generalmente lecito.
    Con questa decisione la Corte ha condannato un datore di lavoro “reo” di aver costretto alcuni lavoratori assunti senza
    libretto di lavoro, a lavorare senza copertura assicurativa, senza godere delle ferie retribuite, senza ricevere il
    corrispettivo per le ore di straordinario effettuato e con una retribuzione inferiore al lavoro svolto,
    con il presunto presupposto di una perdita del lavoro.
    Ovviamente le decisioni della terzo grado di giudizio non hanno forza legislativa ma a volte formano una chiave
    id lettura della legge che potrebbe entrare nella prassi,speriamo bene.
    Quanti datori di lavoro sanno che rischiano anni di galera?
    Dove è finita l’informazione?

    ciao sentendomi vicino a tutti i lavoratori dico di continuare cosi’

  20. Grazie al mio amico Fabio che ha pubblicato la storia sul suo blog

    http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2008/07/08/una-storiaccia-di-altri-tempi/

  21. Finalmente ho saputo il tuo nome e mi dispiace tanto per tuo licenziamento e sono solidale con Te e la Tua Famiglia speriamo presto che ti riassumono retribuito come si deve e non essere sfruttato come i tuoi colleghi.
    Io in questo momento mi trovo fuori di Regalbuto ma la sto seguendo tutto il giorno sul blog di Vito.

    FORZA VITO E FORZA RAGAZZI SONO CON VOI.

    CORAGGIO…………

  22. Tutta la solidarietà a coloro che attraversano questi terribili momenti ma attenzione a non esasperare ulteriormente gli animi con commenti o peggio azioni fuori dalle righe, ciò porterebbe non a cercare una soluzione ma lo scontro a danno di entrambe le parti.
    Vito, mi rivolgo a te che sei il gestore del Forum, modera a dovere.
    La situazione è molto difficile, spero si possa risolvere nel migliore dei modi.
    In bocca al lupo.

  23. Concordo con quanto detto da Gustavo, mi pare che a parte due commenti che ho cancellato, fino a questo momento la civiltà degli interventi, seppur carichidi rabbia è ineccepibile.

  24. sono stupita’! che dico amareggiata, e sopratutto senza parole! Ammiro tutti coloro che con coraggio danno parola alla verita’,verita che giornalmete devono affrontare ,arrivando anche alla disperazione, e’ triste sentirsi dire dal primo cittadino che ci vuole pazienza ,con gentilezza chiedo come si fa ad avere pazienza se alla fine del mese non si puo’ fare la spesa?
    so che il sindaco fara’ del suo meglio, ma per il momento il meglio deve essere dimostrato….
    io capisco benissimo la situazione le mie radici sono povere, mia madre in molte occasioni non non riusciva a comprare il pane, e la fine del mese era un’incubo.Siamo nel 2008!!! dove tutto ha un prezzo e sopratutto dove tutti hanno il diritto di mangiare e pagare le bollette senza dover ricorrere alla carita’
    nel mio piccolo saro’ con voi.
    ciao

  25. A titolo di informazione volevo comunicarVi il terzo caduto(LICENZIATO)sul campo di battaglia trattasi del collega Francesco Granata dipendente TIGULLIO,Francesco i sopravvissuti ti sostengono ci vediamo domani al comune e vediamo il da farsi.in bocca al lupo(non di Saitta)tieni duro non mollare

  26. Grazie a quanti hanno espresso la loro solidarietà a me ed ai colleghi. Già perchè siamo stati licenziati in tre. Sono stato riammesso dal giudice del lavoro nel marzo del 2008 e solo dopo quattro mesi mi ritrovo licenziato, sorriderei ma non posso! Andrò avanti a testa alta facendo sfoggio della mia dignità di uomo, padre e lavoratore. Dignità che qualcuno cerca di occultare ma non ci riuscirà nè con me nè con gli altri perchè questa volta siamo in tanti!!!!

  27. X Vito e tutti i dipendenti della francis che con coraggio stanno affrontantdo questa battaglia…
    Sono cosi rammaricata per quanto succede…io sono lontana da regalbuto ma finalmente vedo che le cose stanno cambiando. Non arrendentevi, state uniti, denumciate e non tollerate piú… xché finché ci sará sempre qualcuno altro che accetta le sue condizioni, lui oserá sempre di piú… Dite di nooooo, fatelo x i vostri figli.. bisogna che ci si scandalizzi per quello che Il “Signor “Saitta ha fatto finora e che continua a fare…Io spero che anche chi non é colpito dalla riduzione dello stipendio del 50% si unisca alla battaglia dei loro colleghi …e spero anche che REgalbuto tutto si solidizzi finalmente contro un sistema che offende la dignitá di chi onestamente cerca di guadagnarsi il pane…

  28. vito siamo in tanti e piu di tanti come vedi forse questa volta siamo uniti e stiamo uniti non preoccuparti della tua dignita perche nessuno te la togliera ma e lui che non ce na

  29. gustavo non so tu chi sia ma forse non sai cosa significa arrivare alla fine del mese con uno spipendino forse parli da persona agiata ma non mi pare che si stia uscendo fuori dal seminato con le proteste anziiiiiiiiiiiiiiiiiiiii siamo poveri operai ma inteligenti dacci tu la soluzione per evitare loscontro accettiamo solidarieta econsigli ciao rispondi

  30. ciao ivana questo e il sistema italia e tu hai fatto bene ad andare in germania ma questa volta il padrone la fatta grossa e speriamo di farcela pagare grazie per la tua solidarieta ciao

  31. Ciao Giulia, ciao a tutti,
    posso solo lontanamente immaginare quello che state vivendo, ok la rabbia e gli sfoghi ma occorre tenere i nervi saldi e cercare soluzioni al problema che a mio modesto avviso è molto grave e va oltre i tre licenziamenti di per se già drammatici; per quello che mi è dato sapere il gruppo Francis sta attraversando una crisi di dimensioni abnormi che lo ha portato già nel 2007 a 700.000 € di perdite; l’azienda sembrerebbe non essere più competitiva nel mercato e ciò nonostante i “sacrifici” stipendiali dei lavoratori; i costi di materie prime e trasporti sono schizzati alle stelle perchè legati al petrolio che nel frattempo ha raggiunto i 140 $ al barile; in queste condizioni tutti gli investimenti realizzati con i finanziamenti pubblici rischiano di divenire improduttive cattedrali nel deserto. In tali circostanze la storia insegna che la guerra delle parti è deleteria per entrambi, in altri termini porterebbe solo a licenziamenti e chiusura. E’ assolutamente necessario porre in essere in tavolo di trattative dove concordare un piano industriale, che con i sacrifici di entrambe le parti, garantisca la sopravvivenza dell’azienda e dei posti di lavoro. Detta così sembrerebbe facile e mi rendo conto che non lo è affatto, ma ripeto: non cercate lo scontro, anche perchè un’azienda non va da nessuna parte senza lavoratori, e viceversa. Spero che i sindacati ed i vertici aziendali pongano la questione in tali terminini e cominci un dialogo costruttivo tra le parti.
    In bocca al lupo.

  32. ciao gustavo mi sembra di capire che non sei uno che vivi con uno stipendio da 1000 euro e io non posso pensare al futuro perche non ho neanche presente he tu ci chiedi ancora sacrifici ma cosa dovremmo ancora fare piu di quello che abbiamo fatto purtroppo ho il presentimento che qualsiasi forma di dialogo si intrapenda servi solo ad allungare questa agonia che come tu sai agonia lunga morte sicura noi i sacrifici li abbiamo gia fatti he ci siamo abituati adesso tocca all, azienda e ai suoi menager he se conosci queste persone prova ha farci avere un trattamento piu umano


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