Inserito da: charry | 13 Agosto 2008

Regalbuto chiusi i festeggiamenti ma abbiamo scherzato col fuoco

Si è conclusa la tradizionale festa di San Vito 2008,  i commercianti, bar e affini, hanno svuotato i frigoriferi e si preparano ad andare in ferie. Piazze e corso gremite all’inverosimile, cortei religiosi affollatissimi e tanti turisti.

Sul Giornale di Sicilia di ieri mattina, si osannava la riuscita dell’evento, la performance di Anna Tatangelo e fin quì niente di male. Quello che però nessuno ha avuto il coraggio di scrivere è il grande pericolo che abbiamo corso durante tale manifestazione.

Io personalmente ho vissuto momenti di panico quando un auto dei carabinieri per ovvi motivi di servizio è rimasta bloccata per più di 20 minuti davanti al bar arcobaleno a causa della folla che non riusciva più a muoversi in nessuna direzione.  Una calca di gente che per tutta la durata dello spettacolo si è ammassata in Piazza della Repubblica in spazi ristrettissimi, a causa dei mille tavoli del Bar, le transenne, i divieti, i cavi, i mixer e di incoscienti genitori con i passeggini, bambini a bordo, inconsapevoli del rischio che correvano. Bastava una stupidissima lite, uno spintone di troppo e non voglio immaginare cosa serebbe successo. Grazie a Dio e a San Vito, tutto è filato liscio.

Credo fermamente che manifestazioni di questa portata non possono tenersi in una piazza come la nostra che può ospitare al massimo 5000 persone. Esistono gli stadi, dove la sicurezza è garantita da ampie vie di fuga, dove un ambulanza può arrivare sul posto in tempi record, dove le forze dell’ordine possono avere veramente tutto sotto controllo. Non venite a dirmi che i baristi soffrirebbero perché non me ne frega niente! Si fa presto a far smettere di ballare per un cavillo burocratico  i ragazzi della Cooperativa Efesto che suonano all’aperto e consentire che 10.000 persone rimangono ingabbiati in una piazza trasformata in Mecca!

Altri momenti di tensione e pericolo si sono vissuti durante la processione degli allori. Troppi, tanti cavalli spesso condotti da fantini improvvisati, hanno seminato il panico e per fortuna nessuno si è fatto male.  Io però mi chiedo: Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto prima di prendere provvedimenti seri? Nel video che ho girato è evidente come l’addestramento faccia la differenza, vedi Polizia di Stato ,dove fantini e cavalli sono un tutt’uno di eleganza e portamento. Io non capisco molto di cavalli, mi pare evidente però, che alcuni “fantini” pur di far eseguire passi particolari alle loro bestie, rischiano di farsi male, far male agli stessi cavalli ( alcuni erano visibilmente feriti e nessuno li ha fermati) e non per ultimo alla popolazione che assiste.

Pensiamoci in tempo la prossima volta.

Vito Cardaci


Risposte

  1. Caro Vito tutto quello che dici e tutto vero ogni anno e puntualmente il giorno dopo della festa dei festeggiamenti di San Vito diciamo sempre le stesse cose ma nessuno ha provveduto a non fare sfilare i cavalli, perchè qualcuno minaccia l’amministrazione che c’è di turno.

    Invece che nessuno scrive soprattutto nel Giornale di Sicilia le cose realmente negative sui festeggiamenti della festa di San Vito perchè la giornalista Graziano e molto vicino all’amministrazione comunale e queste manifestazioni come la Tatangelo io li farei svolgere all’ex campo sportivo all’acqua amara.

    Ciao Vito a presto sei GRANDE.

  2. Mi sono trovato anch’io nella calca , descritta da Vito e concordo con quanto ha scritto, perchè per quei 20 minuti devo confessare che mi sono confuso. Come corrispondente del quotidiano ” La Sicilia” chiedo scusa se non ho scritto niente.Ci sarebbero troppe cose che vorrei scrivere per descrivere la realtà dei fatti nel nostro paese.A volte lo faccio , altre volte penso che non serve a nulla , altre volte penso ( scaricando così la mia coscienza) che è colpa di noi cittadini , altre volte per vigliaccheria , altre volte evito perchè la critica non piace specie a quelle persone che non capiscono il valore di una ” critica” libera e non interessata. Tutto ciò però non giustifica il fatto che non ho avuto il coraggio di scrivere, visto che come cronista e uomo mi sono trovato in quella situazione di pericolo. A Vito un grazie per la sua libertà intellettuale , la sua è una piccola lezione che va accettata senza riserve.
    Agostino Vitale

  3. Si usava sparare l’alloro per la festa di san vito
    finche 8 agosto del 1964 un incidente della quale un (allora) ragazzino di 9 anni rimaneva ferito da una di quelle vecchie scopette che si usavano per sparare in aria,da quel giorno l’alloro non si e piu sparato pero la festa e andata avant. Che aspettiamo che uno di quei cavalli (fantini inprovisati) facciano scappare il morto? A proposito quel ragazzino del 1964
    sono io.

  4. Ciao Saro! ero sicuro che avresti citato tu quell’episodio che ti ha visto tragicamente protagonista nel 1964. Io ero appena nato e non sarei stato credibile, ma la tua testimonianza è la più “forte” che si poteva registrare in questo topic

    GRAZIE!

    Un bacione a tutta la tua famiglia!

  5. Elio e le storie tese
    La terra dei cachi
    “Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.

    Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e’ truccatissimo.

    Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto:
    Italia si’ Italia no Italia bum, la strage impunita.
    Puoi dir di si’ puoi dir di no, ma questa e’ la vita.
    Prepariamoci un caffe’ , non rechiamoci al caffe’ : c’e’ un commando che ci aspetta per assassinarci un po’.
    Commando si’ commando no, commando omicida.
    Commando pam commando papapapapam, ma se c’e’ la partita
    il commando non ci sta e allo stadio se ne va,
    sventolando il bandierone non piu’ sangue scorrera’ ;
    infetto si’ ? Infetto no? Quintali di plasma.
    Primario si’ primario dai , primario fantasma ,
    io fantasma non saro’ e al tuo plasma dico no.
    Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro’
    “fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza,
    fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ‘ ho nella panza”.

    Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze.
    Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi’.
    Italia si’ Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi.
    Italia sob Italia prot, la terra dei cachi.
    Una pizza in compagnia, una pizza da solo;
    un totale di due pizze e l’Italia e’ questa qua.
    Fufafifi’ fufafifi’ Italia evviva. Italia perfetta, perepepe’ nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l ‘ Italia non ci sta. Italia si’ Italia no, Italia si’ ue’ , Italia no ,ue’ ue’ ue’ ue’ ue’.

    Perche’ la terra dei cachi e’ la terra dei cachi. No.”

  6. Chissà perché provo tanta compassione per i cavalli ma non per chi li cavalca…

  7. Ottimo pezzo Vito e ottime osservazioni.

    Se succedeva qualcosa, l’intera amministrazione rischiava la galera.

    Vedo una foto con tante persone vestite di bianco, cos’è?

  8. Sono i fedeli verso la mecca :-)

  9. Visto il video anche il video.

    Dico solo uan cosa e la dico a riabbutana:

    Che tutti i cavaddari sono per la maggiore autentiche scimmie sconsiderate sopra un cavaddu u sapiemu, ma quelle teste vacanti dei padri che portano le figliolette e i figlioletti lì davanti in attesa che un cavallo gli cadi sopra o gli dia un calcio non sono forse peggio?

    Ci si lamenta dei cavalli, ma la colpa in caso di disgrazia è di che sta a guardali in attesa di un calcio in faccia. Capisco la tradazione, capisco il brivido, capisco che chi sta a aguardare per il 60% son parenti ma dio bono o si pija qualche provvediento o tanto la quartara va a l’aacqua fino che si rompe.

    Si spera solo che questo non avvenga mai. ma ogni anni i mezzi ce li mettiamo tutti.

  10. Aspettavo con ansia il tuo video.^_^
    Inutile dire che sono daccordo con te sui cavalli, tanto si sa, anche nei piccoli paesi funziona per lobby. Io metterei delle clausole precise nel regolamento per la sfilata. Come si fa a far sfilare gente con cavalli che durante l’anno non toccano mai l’asfalto? Come si fa a far sfilare i BAMBINI sui cavalli!!! Sotto casa mia (Piazzetta detta “u carmunu”, per capirci;)) un cavallo ha dato un bel calcione a uno dei cartelli pubblicitari, non ci fosse stato il cartello due persone adesso non sarebbero nemmeno con noi…
    E’ bello vedere sfilare i cavalli, ma bisognerebbe farlo con ratio. Capire chi può e chi non può. Mica il palio di Siena lo fanno correre al primo che passa…
    Invece la processione è diventata una sfilata di paesani e paesane che pur di mettersi in evidenza se si sfilasse con gli aerei ne avrebbero uno!^_^
    Niente di male, intendiamoci! Ognuno fa quello che vuole. Ma l’importante è non mettere a repentaglio nessuno…
    Quanto alla questione corrispondenti che “non hanno il coraggio di scrivere”: non è assolutamente questione di coraggio, chi mi conosce non può dubitarne.
    Semplicemente il mio mestiere non è quello. Chi fa il cronista di provincia purtroppo non può scrivere editoriali o articoli di commento. Se ci fossero stati cittadini realmente in pericolo o lamentele di gruppi di cittadini avrei avuto una notizia.
    Io non mi posso alzare la mattina e scrivere quello che penso. Se no vuol dire che sarei già editorialista e di certo non abiterei in questo paese!:P
    Mi devo limitare a scrivere quello che succede. Certo, non erano condizioni di sicurezza buone quelle della serata della Tatangelo, ma questo è e al 99% dei cittadini mi pare sia andata più che bene. Quindi finche non ci sarà una vera notizia da dare non la scrivo.
    Quando potrò permettermi di fare editoriali e commenti saprete sempre quello che penso…:P

  11. Si, in effeti hai ragione Crì, il limite del cronista di provincia è proprio quello, per questo fanno comodo ai giornalai: Ti pagano una miseria e non puoi nemmeno pensare. Però qualcuno di sgamo riesce sempre a raccontare minchiate monumentali… :D

  12. Ahahahah!!!
    E’ che anche le minchiate monumentali a volte fanno comodo ai giornali!^_^
    Dipende da chi le scrive…Io non so come mai (eheh) ma sono sempre molto molto controllata…Mi basta sgarrare mezza volta e zac! Misteriosamente al giornale se ne accorgono…Chissà come mai….:P

  13. Vito hai descritto benissimo con il tuo video, il pericolo che corriamo ogni anno durante la processione dell’alloro, ma secondo me non c’è verso di cambiare la situazione, non c’è soprattutto la volontà da parte di chi dovrebbe decidere le regole, è come ben hai detto solo se ci scapperà il morto qualcosa potrà cambiare.
    Sciau m’pari

  14. Io amo i cavalli e fin qui nulla di nuovo ,come me in giro per il mondo si trovano migliaia di persone che nutrono lo stesso amore!
    Io paragono i cavalli all’amore ,al mare praticamente all’immenso il rischio che si corre nel farli diventare piu’ vicini all’uomo e uno solo : la sofferenza si soffrono quando gli viene chiesto di essere perfetti, la loro natura e’ libera,imprevedibile e sopratutto pericolosa quando la si usa in spazi ristretti non si fa altro che chiedergli di essere indomabili.

  15. la prima discussione intelligente che leggo su questo blog! niente sfilata coi cavalli o sfilata limitata a chi dimostra di saper condurre un cavallo! naturalmente dovrebbe essere necessario anche un abigliamento adeguato!

  16. “vedi Polizia di Stato ,dove fantini e cavalli sono un tutt’uno di eleganza e portamento”…
    è esattamente la stessa cosa che ho pensato guardandoli quest’anno, fantastici…al contrario tutto il resto.
    Ricordo che anche nel 1995 era successo un incidente del genere…ricordo un cavallo bianco e un bambino…ero lì, veramente paura e panico.

  17. Basta con i cavalli x la processione dell’alloro a San Vito. e basta folla, x me qst’anno hanno fatto schifo (no il Comune, ma i turisti).

  18. risposta a mister X

    non capisco perchè te la prendi con i turisti!
    la colpa è principalmente delle teste di quiz degli pseudo fantiti inprovvisati per l’occasione, solo per far bella figura “secondo loro” con tutta la gente
    si proprio quella gente che almeno ad agosto aiuta (anche un pò a volte derubata) l’economia del paese, quella stessa gente che durante tutto l’anno si fa il “mazzo” a lavorare.


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