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Firme per salvare L’istituto S.Giuseppe ma da chi?

I Consigli Pastorali Parrocchiali di Regalbuto hanno indetto una petizione popolare per la raccolta delle firme in favore della eliminazione della disposizione regionale che prevede la soppressione dell’Istituto San Giuseppe. La questione era stata discussa in Consiglio Comunale nella seduta straordinaria del 7 agosto, alla quale era presente anche Padre Alessandro Magno, attualmente membro del consiglio d’amministrazione dell’Istituto San Giuseppe. La maggioranza, invitata dalla Regione ad esprimere un parere non vincolante sulla chiusura dell’Istituto San Giuseppe, aveva votato a favore. L’opposizione, con i consiglieri Palamito, Romano e Maccarrone si era espressa invece con parere contrario (gli altri erano assenti). MCR

***

A dire il vero non capisco perché debba esserci una mobilitazione popolare solo quando si vanno a toccare gli interessi della chiesa, ci sarebbero cose molto più importanti da portare in piazza. Che l’istituto S. Giuseppe ritorni al Comune è una cosa importante oserei dire essenziale. La presa di posizione dell’ opposizione (chiamarla opposizione è un offesa alle intelligenze di chi legge) è quanto mai demagogica.

Nei locali che ora ospitano il Centro Giovanile dei F.lli Lasalliani ai quali va tutto il rispetto per la loro opera nei confronti della comunità regalbutese, potrebbe sorgere quello che fù il sogno del compianto sindaco Ciccio Saccone. Forse nessuno ricorda quel plastico dove tutti gli edifici a partire dal Cine teatro Urania, ufficio tecnico, chiostro e istituto S. Giuseppe, dovevano diventare un unico grande centro dove una cupola trasparente copriva financo il cortile del chiostro. Tutti gli uffici del Comune di Regalbuto in un unico grande plesso, dove non esistono barriere architettoniche e dove il cittadino può trovare servizi senza spostarsi da Piazza Vittorio Veneto fino a Piazza della Repubblica.

In un’ottica di ammodernamento del nostro centro sarei più contento di vedere realizzata un’ opera così importante che lasciare tutto questo ben di Dio alla chiesa (scusate il gioco di parole). Ci sono altri edifici non meno importanti e dove non si paga l’ICI, per poter continuare l’opera dei fratelli cristiani.  A chi legge nella mia presa di posizione una sorta di sfratto a Fratel Ciro non fraintenda, tanto lui se ne va lo stesso ;-)

Quindi prima di firmare la petizione solo perchè il buon pastore, attualmente membro del consiglio d’amministrazione dell’Istituto San Giuseppe, ha capito che potrebbe perdere un patrimonio considerevole , fate mente locale, riflettete e non date retta alle opposizioni, perchè quella di “riappropriarsi” dell’istituto S. Giuseppe è una storia che parte da molto lontano.

Vito Cardaci

  1. angelo
    29 Agosto 2008 alle 02:50 | #1

    La cosa grave è che le firme, in molti casi, sono estorte con l’inganno! Chiedono di firmare per non fare andare via i Fratelli Lasalliani! I Fratelli non andranno via! Libera Chiesa in libero Stato!

  2. 30 Agosto 2008 alle 08:14 | #2

    ho fatto la ricerca della modifica della legge, e guarda caso…., nota chi ha messo lo zampino…….
    L’ICI è un’imposta sugli immobili. Riguarda proprietari, titolari di diritti d’usufrutto, d’abitazione, d’uso reale. Viene pagata ai Comuni. È una tassa nata nel 1992. Quando nacque, fu subito stilata una lista di esenzioni. Esentati da subito furono coloro che destinano l’immobile a usi “meritevoli”: ospedali, centri d’assistenza, scuole, spazi di ricezione. Da subito i Comuni protestarono per il fatto che la Chiesa Cattolica abusasse delle esenzioni, e non pagasse l’ICI neanche per gli spazi ‘non meritevoli’, grazie all’implicita idea che tutto ciò che è della Chiesa sia ‘meritevole’. Ma non così implicita, evidentemente, se è vero come è vero che nel 2004 una sentenza della Corte di Cassazione chiarì che l’esenzione dall’ICI poteva applicarsi solamente quando nell’immobile si svolga un’attività esplicitamente meritevole. Tanto per dire: un immobile di proprietà della Chiesa Cattolica, affittato ad una banca, non si capisce quale utilità abbia per la collettività e dunque non si capisce perché mai debba essere esentato dall’ICI. La sentenza della Cassazione fa dunque chiarezza. Nel marzo 2004.
    Tuttavia. Nel 2005 il governo Berlusconi taglia la testa al toro e con una norma estende l’esenzione ICI anche agli immobili destinati a scopo commerciale, purché il proprietario dell’immobile non abbia natura commerciale. Una norma ad hoc per la Chiesa Cattolica, visto che gli enti ecclesiastici, a secondo la Corte di Giustizia Europea una normativa in materia di aiuti di Stato si applica a qualsiasi soggetto che eserciti un’attività commerciale, senza privilegi per alcuno, differenza di onlus, associazioni, onlus e no-profit, godono di qualifica di enti non commerciali a vita, per legge. Il governo Berlusconi, per evitare la figura di baciaporpore, estese l’esenzione anche ad onlus, associazioni eccetera. Ma il succo della questione resta il seguente: la quasi totalità degli immobili esentati dall’ICI oggi sono di proprietà della Chiesa Cattolica.
    sciau m’pari

  3. Francesco Bivona
    31 Agosto 2008 alle 07:19 | #3

    Salve a tutti.
    Ho chiesto a Vito nel post di qualche giorno fa l’inserimento della discussione sulla chiusura dell’Ente Istituto San Giuseppe , per fare un po’ di chiarezza ed avendo fatto io l’intervento in consiglio comunale credo di avere le idee chiare.

    Cercherò di essere chiaro (se ci riesco!!)

    A metà di Luglio arriva al comune di Regalbuto una nota della Regione Siciliana indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio, all’Istituto San Giuseppe con oggetto “estinzione O.P. Istituto San Giuseppe Regalbuto” dove, citando una serie di riforme per il taglio degli sprechi ed il ridotto svolgimento dell’attività istituzionale ed per una riqualificazione dei servizi ed attività sociali e soprattutto la mancanza di adeguate risorse finanziare (RICORDO CHE LE OPERE PIE IN SICILIA COSTANO Più DI 30 MILIONI DI EURO ALLE CASSE DELLA SICILIA!!!) , la Regione comunica che ha attivato le procedure per quanto in premessa sopra che porteranno alla chiusura di queste IPAB. Previsione che trova conforto anche nella recente legge di riordino delle stesse IPAB per inadeguatezza attività ed assenza di risorse in vista dell’imminente trasformazione in Azienda pubblica di servizio alla persona.
    L’avvio del procedimento di estinzione porterà la devoluzione del patrimonio residuo al comune di appartenenza.

    Si invitava, così recitava la nota, ad acquisire previa convocazione PARERE FORMALE DEL CONSIGLIO COMUNALE, SULLA PRPOSTA DI ESTINZIONE DELL’OPERA PIA…. DETTO PARERE SI AVVERTE E’ FORMALE, OBBLIGATORIO E NON VINCOLANTE….

    Questo è quanto.
    Aperto il consiglio comunale a cui è inviato il rappresentante dell’Istituto, Padre Alessandro Magno, dopo i primi adempimenti, la parola allo stesso Padre Alessandro che ci ricorda la fondazione dell’Istituto per conto di Don Giuseppe Campione e tutte le attività svolte nei tempi remoti da parte dell’Istituto, ricordando infine l’attività che svolgono oggi all’interno della struttura dell’Istituto il Centro dei Fratelli delle Scuole Cristiane e il CEFOP, e che l’istituto non opera da circa 10 anni, ma che però non può essere chiuso solo per questo motivo. Dopo di ciò, chiedo la parola e faccio 2 domande al segretario Comunale Dott. Aldo La Ferrera.
    1. Qual è il patrimonio dell’Istituto San Giuseppe?
    2. nel caso in cui il parere del C.C. sia sfavorevole alla chiusura dell’IPAB e comunque la Regione decida la chiusura dell’IPAB, il patrimonio va comunque al comune?

    Il segretario:
    1. il patrimonio in questione riguarda solamente la struttura dove è ubicato il centro giovanile del quale non fa parte il Collegio delle Grazie di Via Plebiscito.
    2. La nota recita che la procedura legittima la devoluzione del patrimonio al comune

    In quanto consiglieri che devono tutelare il patrimonio del comune, chiedo 5 minuti di sospensione per discutere meglio con i colleghi.
    La posizione unanime dei consiglieri, tranne 3 della opposizione, è quella di votare a favore dello scioglimento delle IPAB.

    Faccio il mio intervento, dove dichiaro la nostra posizione facendo alcune premesse.
    Siamo consapevoli che il Centro giovanile ed il CEFOP sono due importanti realtà a Regalbuto e che certamente non si toccano. Per cui, votiamo favorevolmente allo scioglimento delle IPAB, garantendo, come consiglieri vigili a tutelare il patrimonio del loro territorio nel caso in cui dovesse avvenire lo scioglimento, il passaggio della struttura, meramente burocratico, dalla Chiesa al Comune e garantendo pertanto che l’Istituto rimanga sotto la tutela dei regalbutesi evitando possibilità diverse (altri enti o strutture collegate che ne acquisiscono la proprietà) e proseguo chiedendo al segretario se potevamo vincolare questa struttura (se a noi successivamente devoluta dalla Regione) alla permanenza del Centro Giovanile (per tutti i consiglieri intoccabile!!), al CEFOP e ad altre attività sociali. Il segretario mi risponde che il parere non si può vincolare, di rimando rispondo di dare indirizzo all’amministrazione che la struttura, nel caso in cui venga acquista dal Comune, sia DESTINATA A MANTENERE IL CENTRO GIOVANILE DEI FRATELLI DELLE SCUOLE CRISTIANE A TITOLO GRATUITO POTENZIANDONE TUTTE LE ATTIVITA’ SOCIALI E GIOVANILI, GARANTENDO ULTERIORMENTE LA PERMANENZA DEL CEFOP E DI TUTTE QUELLE ATTIVITà Già ESISTENTI, CERCANDO DI INVESTIRE SOMME ANCHE PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLE STRUTTURE.
    Il consiglio comunale prosegue con altri punti.

    IN CONCLUSIONE TANTO PER ESSERE CHIARI :
    IL CONSIGLIO COMUNALE NON HA ALCUN POTER SULLO SCIOGLIMENTO, DECIDE SOLO LA REGIONE.
    IL CENTRO GIOVANILE COMUNQUE NON SI TOCCA.
    IL CEFOP RIMANE AL SUO POSTO.
    L’ISTITUTO PASSA DALLA CHIESA AL COMUNE.
    I CITTADINI NON AVRANNO ALCUNA RICADUTA.
    È SOLO UN CAMBIO DEL VERTICE.

    HO SCRITTO TUTTO Ciò perché NON HO GRADITO LE SPECULAZIONI CHE SI STANNO FACENDO IN GIRO CON RACCOLTA DI FIRME, CERTAMENTE LEGGITIME, MA LE SPIEGAZIONI CHE SI DANNO LO SONO UN Po’ MENO.
    LA GENTE MI FERMA DICENDO CHE HA FIRMATO PER NON FAR CHIUDERE IL CENTRO GIOVANILE!!! UN Po’ DI SERIETA’!

    INVITO COME SEMPRE TUTTI A VENIRE IN CONSIGLIO COMUNALE AD ASCOLTARE LE SEDUTE E GLI INTERVENTI. LA POLITICA SI FA IN COMUNE.

    Scusate lo sfogo.
    Saluti
    Francesco Bivona.

  4. 31 Agosto 2008 alle 09:40 | #4

    Bhe, almeno questo blog ha il pregio di far sapere le cose dalla viva voce dei protagonisti, quelli con le palle però.

    Vedi Ciccio, questo articolo è mio, ho firmato e non hai detto bandiera rossa ;-) In questo caso per certi versi ero dalla tua parte, visto che ho rintuzzato l’opposizione… Io credo, che anche in questa vicenda si possa arrivare ad una soluzione che metta tutti d’accordo, ma non mi pare il caso di parlarne quì.

    La raccolta delle firme, a mio avviso rimane una grande ingerenza della chiesa, specialmente se è fatta argomentando il tutto con motivazioni false, quindi Francè, abbi il coraggio di dirlo che non è assolutamente leggitima, dal momento che hanno ricevuto assicurazioni da tutto il consiglio comunale.
    Mandare in giro dei bambini a “estorcere” firme è come mandarli a fare elemosina…

  5. 1 Settembre 2008 alle 09:12 | #5

    Caro Vito, io ho raccolto le firme per quella petizione. E sono d’accordo con voi sul fatto che tanti venivano e dicevano anche a me che volevano firmare per evitare di chiudere il centro giovanile (se è per questo c’era anche qualcuno che era convinto che il trasferimento di fratel Ciro fosse legato a questa vicenda). Io mi premuravo di dire che le cose non stavano esattamente così e che l’amministrazione aveva garantito di mantenere le attività che in quei locali si svolgono.
    Io credo invece che sia giusto protestare per un altro motivo: se è vero che QUESTA amministrazione ha garantito, nessuno invece garantisce per le amministrazioni future. Cosa potrebbe accadere? Che si faccia pagare un affitto ai fratelli (se non graditi all’amministrazione) forse facendoli chiudere; che i locali potrebbero essere sottratti a chi ora li ha in uso per favorire qualcuno che ha procurato voti a quella eventuale amministrazione; potrebbe avvenire che, nel dubbio, quei locali stessi andrebbero in disuso e diverebbero come quelli del colleggio dei gesuiti, cioè per lo più inutilizzati. E siccome preferisco una sicurezza ad una incertezza, allora mi sono adoperato per le firme. Tutto qua.

  6. 1 Settembre 2008 alle 10:47 | #6

    Scusa Cateno, per la mia modesta esperienza nel mondo della politica, nemmeno l’anticristo in persona si sognerebbe mai di togliere i locali ai fratelli cristiani, anche perché i voti che riesce a muovere la chiesa sono tanti, ma tanti, ma tantiiii, non a caso tu in buona fede, sei stato lo strumento di una dimostrazione di forza che io chiamo ingerenza, che ha visto scendere in campo con motivazioni false, un’intera popolazione. Altro che grande fratello:D

  7. Ken querela Barbie
    1 Settembre 2008 alle 10:56 | #7

    Cateno sveglia! Il danno qui è un altro. Ciro è uno specchietto per le allodole e ahimé voi pupazzetti sapietemente utilizzati dal signor ciccio bivona e companys.

  8. pippotto
    1 Settembre 2008 alle 12:01 | #8

    Genio della philosophia!
    Lui arriva dove gli altri non arrivano!
    Avrà succhiato latte di volpe da piccolo?
    Kissà!

  9. 1 Settembre 2008 alle 13:47 | #9

    @Ken querela Barbie: cosa c’entra Ciccio in questa storia scusa? O leggi tutti gli interventi o astieniti che fai prima.

  10. Ken querela Barbie
    1 Settembre 2008 alle 13:55 | #10

    Ciao charry, ciao pimpotto: informati chi ha organizzato questa cosa e scopri che è stato Ciccio. Per questo dicevo. Tutti qui. Lui è la sua combriccola hanno avuto l’idea delle firme, molti ragazzi hanno caduto in questo tranello.

  11. Salvo
    3 Settembre 2008 alle 00:15 | #11

    Non condivido il ragionamento fatto dall’amico Cateno per un semplice motivo: non si può prevedere il futuro. Se infatti è vero che una futura amministrazione (si darebbe la zappa sui piedi) potrebbe togliere il locale ai fratelli o fargli pagare un affitto, è anche vero che la stessa cosa, almeno potenzialmente visto che stiamo parlando di ipotesi campate in aria, potrebbe fare il prossimo parroco a capo dell’istituto S. Giuseppe!
    Ha ragione Vito si tratta solo di ingerenze! Che la proprietà di questi immobili vada al Comune!

  12. preso da vivienna
    9 Settembre 2008 alle 00:33 | #12

    Regalbuto, polemiche per la chiusura Istituto S.Giuseppe

    Regalbuto. Non si placano le polemiche legate all’approvazione da parte della maggioranza del Consiglio Comunale di un parere favorevole nei confronti di un atto regionale che prevede la soppressione dell’Istituto San Giuseppe. Nonostante la decisione sia stata presa ormai un mese fa, l’argomento continua a suscitare dibattito all’interno delle stesse forze di maggioranza. A Regalbuto ancora una volta si registra una profonda divisione all’interno delle diverse anime di Forza Italia. Il Circolo delle Libertà “G.F. Ingrassia” ha inviato ai media un comunicato stampa nel quale si legge: “Ci dissociamo dalla decisione dell’Amministrazione Comunale e del Consiglio in relazione alla soppressione dell’Istituto Educativo “San Giuseppe”, prendendo le distanze anche dal gruppo consiliare del Popolo della Libertà (formato dai Consiglieri di Forza Italia Maria Carmela Romano e Croce Parisi). Riteniamo ingiustificata la soppressione dell’Istituto con la relativa acquisizione dei beni residui al patrimonio comunale, con la pretestuosa ed ingiustificata nota della Regione in merito allo stato di gestione e funzionamento dello stesso”. Il Circolo delle Libertà “G.F. Ingrassia” inoltre “condanna la decisione dei Consiglieri Comunali di maggioranza” che hanno votato parere favorevole, “perchè potrebbe portare alla scomparsa di un’istituzione da sempre al servizio della collettività, specie negli ultimi decenni impegnata nel sociale, divenendo punto di riferimento per tutti i giovani regalbutesi e non”. Il comunicato del Circolo “G.F. Ingrassia” si conclude con la richiesta di una revoca della delibera del Consiglio Comunale.

    MCR

    Inserita il 06/09/2008 alle 09:25

    Ci mancava solo Achille a strumentalizzare!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. 9 Settembre 2008 alle 00:53 | #13

    Non è il sig. Achille Parisi che mi ha mandato quel comunicato stampa. Sorry! Forza Italia a Regalbuto è divisa in molte più parti di quanto si pensi!Nemmeno io lo sapevo! Ogni giorno ne spunta uno nuovo!!!O_O

  14. 9 Settembre 2008 alle 04:15 | #14

    come si dice Crì: L’unione fa la Forza :-)

  15. Francesco Bivona
    9 Settembre 2008 alle 23:36 | #15

    COME AL SOLITO GRANDE CASINO….
    GRANDE IGNORANZA…!!

    E INFORMATIEVI PRIMA DI PARLARE!!!!

    Oppure visto che sono l’artefice…visto che uso gli specchietti per le allodole….abbiate le palle (che non avete) per fermarmi e chiedermi le dovute spiegazioni….

    ma considerato l’accaduto…non credo che ciò avverrà mai…

    credo di aver ampiamente e spero in maniera chiara spiegato cosa è successo in consiglio comunale e se invece di stare davanti al pc salivate in aula ad ascoltare con le vostre orecchie forse oggi questa polemica si era evitata…(ma forse conviene così!!)…e comunque la raccolta firme è stata organizzata dalla chiesa, da Padre Alessandro & co. certamente non da me.

    Successivamente nacque la raccolta firme per cercare di far restare fratel ciro (ho chiesto io il consiglio comunale straordinario su cui Vito ha pubblicato un “bellissimo” post)….quindi come sempre azionate il cervello prima aprire la bocca…informandovi correttamente…..

    @Cateno: Già in consiglio comunale quella sera, avevo proposto di vincolare la struttura a quelle attività….come già discusso, ho già proposto DI VINCOLARE LA STRUTTURA CON UN CONTRATTO DI LOCAZIONE A TITOLO GRATUITO LA SEDE DEL CENTRO AI FRATELLI DELLE SCUOLE CRISTIANE FIN QUANDO RIMARRANNO A REGALBUTO, evitando che ci siano speculazioni in merito a decisioni delle amministrazioni future…

    Tanto per informazione negli incontri fatti con Fratel Donato e Fratel Arcangelo abbiamo preso l’impegno tramite l’assessore La Tora di aumentare le risorse trasferite ai Fratelli per il prossimo anno.

    INFORMATEVI PRIMA DI PARLARE….

    Saluti
    Francesco Bivona

  16. XXX IL CENSORE
    9 Settembre 2008 alle 23:38 | #16

    Allora mi scuso sinceramente con Achille!!!!!!!!! Ci mancava il Circolo delle Libertà “G.F. Ingrassia” a strumentalizzare! Ma è il circolo di SSSSSSSSSalvatore????????

  17. wolverine
    14 Dicembre 2008 alle 01:31 | #17

    Scusate se mi intrometto nel vostro blog, non sono di Regalbuto ma l’argomento soppressione IPAB sta interessando un po’ tutti i comuni della Sicilia.
    Ad esempio nel mio comune (Francavilla di Sicilia – ME) l’IPAB è stata sciolta e tutto è passato al comune (con tutto intendo attività, passività, beni immobili e personale).
    Ora volevo chiedervi, visto che sull’argomento sembrate abbastanza informati, se il passaggio del personale dell’IPAB in pianta organica del comune è obbligatorio. Grazie.

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