Generale Roberto Jucci: Troppo buono per essere vero
Il generale costa troppo poco. E poi non spreca, non spartisce quelle favolose consulenze, non favorisce i soliti noti. È così parsimonioso che sta diventando quasi un cattivo esempio. È probabile che fra un paio di mesi non gli faranno fare più l’alto commissario per la bonifica del Sarno, il fiume più inquinato d’Europa.

Roberto Jucci Nel 2001 è stato delegato, dal Governo in carica, per fronteggiare l'emergenza idrica nelle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani.
Quando era commissario straordinario per l’ emergenza idrica in Sicilia, il generale Roberto Jucci, fu quello che riuscì a far arrivare l’acqua dalla diga Ancipa al Lago di Pozzillo di Regalbuto. Dopo anni e anni di veti e cavilli burocratici messi in campo da ambientalisti e funzionari vari, Jucci decise che quella mega condotta che da Troina scende a valle verso il pozzillo, costata una marea di miliardi, doveva essere utilizzata evitando così di buttare a mare l’acqua che non poteva essere contenuta nel serbatoio dell’Ancipa e incrementando del prezioso liquido la Diga Pozzillo.
La sua presenza in Sicilia si è fatta subito sentire grazie all’efficace caccia ai ladri d’acqua, “ogni anno ne rubano così tanta che – se un giorno dovessero mai pagarla – la Regione incasserebbe qualcosa come 600miliardi delle vecchie lire.”
E’ chiaro che stiamo parlando di un uomo assai capace, che nel corso del suo breve mandato aveva finalmente affrontato in modo serio il problema dell’acqua, proponendo anche l’istituzione di una Authority, che sovrintendesse a tutta la questione dell’acqua in Sicilia, gestendo unitariamente le dighe, il sistema idrogeologico, le condotte di adduzione e gli impianti comunali. La crisi sembrava dunque finalmente avviarsi ad una soluzione, quando, si insediò la giunta regionale di centro destra e il neoeletto presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, il quale pretese di assumere direttamente il compito di commissario delle acque, licenziando il generale Jucci.
Ma quanto guadagnava il Generale Jucci per la sua “consulenza” alla Regione Siciliana? 0 = ZERO!! non ha voluto stipendio. E ha spiegato il perché: «Un uomo di una certa età come me, che mangia una volta al giorno e si compra un vestito l’anno, di quello stipendio non ne ha bisogno». E’ inutile chiedersi che parcellone percepì nel corso del suo mandato di commissario unico Mr. Cuffaro, se ne avete voglia fatevi le vostre ricerche su google.
Oggi il Generale Jucci rischia di perdere nuovamente il posto in Campania, il suo compito è quello di “risanare” una valle a cavallo fra le province di Salerno e Avellino inzuppata di veleni e abitata da quasi un milione di abitanti. Il tutto naturalmente a costo zero per lo stato e per la Regione Campania, figuratevi che il generale dorme in una caserma dei carabinieri, dall’alba del lunedì al tramonto del venerdì sale e scende dagli elicotteri per sorvolare fiumi e campagne, perlustra argini, controlla scavi, verifica come vanno gli ultimi lavori di recupero di quell’inferno che era il Sarno e la sua valle fino a qualche tempo fa. Con appena 650 milioni di euro – 250 ancora custoditi alla Banca d’Italia – c’è voluto un generale per fare il miracolo a Napoli.
Di sicuro però questa è una storia alla rovescia nell’Italia sciupona e cialtrona delle opere pubbliche che non finiscono mai e in quanto tale troppo “stupida” per fare notizia.





ho conosciuto personalmente questo SIGNORE veramante con la S. in unariunione alla prefettura di enna. persona semplice e molto pratica una cosa mi colpi’ quando mi spiego’ come fece passare l’acqua che dall’ancipa doveva arrivare al pozzillo, MERAVIGLIOSO tutto semplice come quando la stessa scorre in un ruscello. Abbiamo discusso di sprechi e di quanta acqua c’e’ in sicilia che l’emergenza da noi nn ha modo di esistere gli chiesi come mai tanti miliardi sprecati x utilizzare l’acqua dei nebrodi mi rispose ho visionato i luoghi e la cosa funziona. poi seccesse che come scritto fu’ licenziato. peccato con l’acqua dei nebrodi forse la sicilia diventava un giardino ed era toppo bello x essere vero questo anche grazie a verdi ed abientalisti che prima hanno fatto fare e completare la canalizzazione dei nebrodi poi quando sono stati collaudati e pagati hanno sollevato il problema dell’ammanco dell’acqua alla foce del simeto. ed intanto le zone a sud continuano in astate a soffrire la sete. vorrei sapere se il sgn. interpetrene sa qualcosa.
Sig. Zaia, quando Ella dice cose così sensate non ho motivo di intervenire e contraddirla. Mi trova pienamente d’accordo con Lei.
Cordiali saluti
siccome in certe occasioni forse nn riesco ad essere sensato come lei dice Sig. interprete e ci tengo allo stato della mia salute, le riconosco su quello che lei scrive un dottorato che mi potrebbe salvaguardare. mi prenoto una visita specialistica da lei chissa’? il mio indirizzo mail e’ ninozaia@alice.it aspetto conferma data ed ora visita. saluti