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Archivio per la categoria ‘Antimafia’

D’Alema e la trappola delle strane analogie

19 Dicembre 2009 charry 13 commenti

Silvio Berlusconi e Benito Mussolini -strane analogie...

“Si assiste alla desolante messa in scena di operazioni trasformiste e di riciclaggio di personale politico logorato, per dare l’impressione che tutto cambi affinché nulla cambi. La crescita dell’opposizione si realizza non con le riforme sbagliate e condivise col centro destra, ma con la giustezza delle battaglie contro le ingiustizie sociali.

E’ la terza volta che mi trovo a pubblicare su questo blog la citazione di Ferdinando Imposimato. Lui è stato lungimirante nel descrivere quello che sta accadendo nel Pd, io, devo necessariamente riportare l’imbarazzo che mi porto dentro come cittadino e attivista di un partito che oggi più che mai deve mandare a casa gente come Massimo D’Alema e Mirello Crisafulli. I due leader cercano disperatamente di galleggiare cercando di fare inciuci che nessuno vuole.

Certi “inciuci” farebbero bene al paese». In nome della realpolitik, Massimo D’Alema rilancia il confronto tra Pd e Pdl. – E tanto per fare un esempio di “inciucio”, ricorda l’articolo 7 della Costituzione sui rapporti tra Stato e Chiesa votato dal Pci di Togliatti nell’Assemblea costituente.

Il PD siciliano è passato dall’intransigenza sostenuta dal neo segretario regionale Giuseppe Lupo, ad un’apertura  che rende possibile ogni accordo.  «Lombardo archivi il centrodestra e presenti una proposta politica credibile»: ecco le condizioni del Pd per sostenere un governo di programma.

Strane analogie vero? Berlusconi e  Mussolini con il cerotto al naso;  PCI e Togliatti – Chiesa e stato. Vogliamo anche citare il compromesso storico? No, credo che basti.

Cari compagni e amici, prima di scandalizzarvi per i miei duri attacchi resi pubblici per questioni di correttezza nei confronti di simpatizzanti ed elettori, facciamoci tutti un bel esame di coscienza.  Se è questo il Pd che vogliamo, allora armatevi e partite. Se invece vogliamo essere vera alternativa democratica, cacciamo questo ciarpame dalle nostre sezioni e cominciamo a discutere sul serio.

Buon Rosso Natale e felice PD Nuovo

Natale in casa Daniele Vito

15 Dicembre 2009 charry 1 commento

Non si dà pace, Mariella Zotti. Cerca disperatamente di ottenere i contatti giusti per far emergere la propria storia e raccontarla al più grande pubblico possibile. C’è riuscita oltre un anno fa, ottenendo ampio spazio all’interno di una puntata della nota trasmissione “Mi manda Rai Tre”. E’ ancora quella la testimonianza ed il documento maggiormente chiaro e persuasivo su come la signora Zotti e la sua famiglia, coi suoi figli che sono ancora dei bambini, abbiano subito in ogni caso un’ingiustizia. Che questa sia stata causata in qualche modo da persone, finanzieri o comandanti delle Forze dell’Ordine piuttosto che semplici utenti di un’importante autostrada del Sud Italia, è questione che soltanto la magistratura potrà appurare ed accertare.

Con una grande forza e molta pazienza continua imperterrita a postare il suo grido di dolore e rabbia sul social network di Facebook  ”Giustizia per mio marito Daniele Vito.  Non passa giorno che Mariella, che mi pregio di avere tra le mie migliori amiche su Facebook, utilizzando  ogni mezzo di comunicazione: lettere al Presidente della Repubblica Napolitano e al Ministro della Giustizia Alfano; contatti febbrili con ogni tipo di organi d’informazione, dai quotidiani locali e nazionali alle testate giornalistiche online, passando anche per i liberi blog; interviste rilasciate in TV, come quella a SKYtg24, e video di denuncia messi online su YouTube.

Il processo presso il Tribunale di Benevento,  inizierà proprio mercoledì prossimo 16 dicembre 2009, con una prima udienza che rappresenta già la seconda puntata, in quanto il vero inizio di questo procedimento ha subito un rinvio negli scorsi mesi. Il processo è volto proprio a stabilire le cause dell’incidente che provocò la morte di Vito Daniele, in quella mattinata di venerdì 9 maggio 2008, ed a stabilire se responsabilità ci furono da parte del finanziere che effettuò il controllo e da parte del Comando di Avellino cui spetta la responsabilità per l’operato dei suoi componenti. C’è grande attesa non soltanto nella mente e nel cuore di Mariella Zotti, ma anche tra tutte quelle persone che fino ad oggi hanno sostenuto la sua battaglia e l’hanno fatta propria, solidarizzando con una persona che, dall’oggi al domani, si è trovata a dover combattere per ottenere verità e giustizia.

Ciao Mariella Ti Vogliamo Bene

Ulteriori info sul gruppo http://www.facebook.com/group.php?gid=61449207305&ref=nf

La pausa pranzo: Un rito che blocca tutta l’Italia

23 Novembre 2009 charry 1 commento

Premio speciale della giuria come miglior  del mese al ministro Gianfranco Rotondi, l’ultimo in ordine di tempo a spararsi la minkiata del giorno.  “La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata.  Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia”

Ebbene si, caro ministro, nemmeno a noi  piace più la ritualità mafiosa di essere governati da pluripregiudicati, da nani e da sostitute da letto. Bloccano tutta l’italia e ci siamo rotti le palle!! La vostra lurida missione è quella si salvare il culo al premier? Bene, ma non rompete i coglioni!!!  Ci siamo stancati di Brunetta che protegge i dirigenti, i superstipendiati, i burocrati e inveisce contro i lavoratori che soparavvivono con 900 sporchi euro al mese. Ci siamo stancati di parlamentari come STANCA che fanno  il doppio lavoro con il doppio stipendio assentandosi per il 95,78 per cento delle votazioni.  SPRECONI DI DANARO PUBBLICO!!!

Si ministro Rotondi, le nostre palle sono tonde al punto giusto. Chiuda il becco e se non vuole fare la pausa pranzo, tra una cazzata e l’altra, si faccia una Fiesta (quella che tenta tre volte tanto) …ammesso che il suo capo la inviti…

BURUNDANGA: ATTENZIONE LEGGERE E’ IMPORTANTE

12 Novembre 2009 charry 14 commenti

NON E’ UNA BUFALA NE UNA LEGGENDA METROPOLITANA – LA FONTE E’ ATTENDIBILE

Ad una stazione servizio, un uomo si è avvicinato ad una signora che era intenta a fare il pieno alla sua auto.
Gli ha offerto i suoi servizi come imbianchino e gli ha lasciato il suo biglietto da visita.
La signora gli ha detto di non avere bisogno, ma ha accettato il suo biglietto per dare prova in buona fede.
L’uomo è allora entrato in un’automobile condotta da un altro signore.
Mentre la signora lasciava la stazione di servizio, ha visto gli uomini seguirla.
Quasi immediatamente, ha iniziato a sentirsi confusa e stordita facendo
fatica a respirare.
Ha provato ad aprire il finestrino rendendosi conto che uno strano odore veniva dalla sua mano, la stessa mano che ha accettato il biglietto del
signore alla stazione di servizio.
Ha allora notato gli uomini che erano attaccati dietro la sua automobile.
Capito che dovesse fare qualcosa, è entrata nel primo parcheggio che ha trovato, ha fermato la sua automobile e ripetutamente si è messa a
suonare il claxon per chiamare aiuto.
Gli uomini sono fuggiti, ma la signora stava sempre male.
È soltanto dopo molti minuti che ha potuto finalmente riprendere a respirare normalmente.
Apparentemente, c’era una sostanza sul biglietto che avrebbe potuto seriamente stordirla.
Questa droga si chiama ” BURUNDANGA “ ed è utilizzata da persone che vogliono colpire le vittime per rapinarle o violentarle.
Questa droga è più pericolosa delle normali droghe o sonniferi.
Essa é trasmissibile su semplici carte.
Attenzione, non accettate questi generi di biglietti da sconosciuti.

Attenzione, queste persone fanno visite a domicilio lasciando i biglietti nella buca lettere o sotto la porta, restando in zona per poi aggredire le vittime.

E’  UNA BUFALAAAA

Anche Regalbuto vuole una strada per Peppino Impastato

4 Novembre 2009 charry 17 commenti

Non sapere, non conoscere, non capire, non prendere posizione, non prendere parte. Questa è la nuova omertà. (Roberto Saviano)

Al Sindaco di Regalbuto
Dott. Gaetano Punzi
Piazza della Repubblica 1
94017 Regalbuto (EN)

Caro sindaco,

ho aderito all’iniziativa “Anch’io sono Peppino Impastato!” lanciata in Italia dal quotidiano on line Tusciaweb e che vede la partecipazione attiva di migliaia di persone.

Il sindaco di Ponteranica ha voluto togliere a una biblioteca il nome di Peppino Impastato, straordinaria persona che combatté la mafia in Sicilia e per questo fu assassinato.
A ciò, proprio in questi giorni, si è aggiunta la negazione, da parte del Consiglio Comunale di Bergamo, dell’intitolazione a Peppino Impastato di una via della città medesima.

Credo che fatti del genere ci tocchino tutti trasversalmente, come cittadini di questa Repubblica.

Per questo ritengo che a Regalbuto vada data una risposta forte, univoca e inequivocabile.
Per questo le invio la richiesta affinché una strada, una piazza, un evento nel nostro comune sia dedicato a Peppino Impastato.

Dedicare una via, una piazza, un luogo pubblico o un evento a Peppino Impastato significherebbe mantenere vivo il suo ricordo contro chi cerca di cancellarlo. Ieri come oggi. Significherebbe custodire gelosamente la memoria di chi è stato assassinato dalla mafia e contro di essa si è battuto a viso aperto.

La ringrazio della sua attenzione.

Questa è la richiesta che stiamo facendo al nostro sindaco affinché Regalbuto possa avere un via, una piazza, un luogo, dedicato a Peppino Impastato. Il gruppo nato su Facebook sta raccogliendo tante adesioni. Siamo fiduciosi Sig. Sindaco,  che Lei e il Consiglio Comunale saprà dare con la dovuta attenzione  un  segnale tangibile a chi si ostina a cancellare vergognosamente  la memoria dei martiri della mafia.

Il Gruppo su Facebook