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Archivio per la categoria ‘ATO enna’

Charry: Consenso? regalbutesi vorrebbero essere come me

7 Settembre 2009 charry 18 commenti

Questo Nano mi ha illuminato!!!

Questo Nano mi ha illuminato!!!

“Perche’ i miei concittadini apprezzano ch@rry in un numero cosi’ elevato? Perche’ la maggior parte dei regalbutesi, nel loro intimo vorrebbero essere come me, perche’ conoscono me e come mi comporto”. “sanno che ch@arry non ruba e non utilizza il potere a suo vantaggio personale come hanno fatto quasi tutti coloro che, soprattutto dall’altra parte politica, mi hanno preceduto in questa difficile resaponsabilita’.  “perche’ difendo i regalbutesi da coloro che vorrebbero trasformare l’Italia in uno stato di polizia tributaria: lo sanno tutti che nel programma della sinistra c’era l’autorizzazione per i pagamenti in contanti solo fino ad un massimo di cento euro che rende rintracciabile ogni tipo di acquisto attraverso l’utilizzo obbligatorio delle carte di credito, e per fortuna li ho mandati a casa prima che lo facessero. Inoltre certi auspicano l’introduzione della famigerata tassa patrimoniale che colpisce il patrimonio e reintrodurre l’Ici sulla prima casa o l’imposta sui depositi bancari”.  Quanto al consenso personale,  ho dei sondaggi secondo i quali io veleggio verso il 70%”. “Un primato ineguagliato in tutte le democrazie occidentali , dopo un anno di Blog”.

Il Presidente Monaco azzera la giunta

23 Giugno 2009 charry 17 commenti

Enna: Era già nell’aria. Dopo le fibrillazioni all’interno del centro destra, questa mattina il Presidente della Provincia Dott. Giuseppe Monaco ha azzerato la giunta. Nelle prossime ore il tutto verrà ratificato con determina.

Ecco perche’ in tanti non scrivono sul blog

18 Giugno 2009 charry 108 commenti

In tanti mi chiedono perché alcuni noti personaggi  non scrivono più sul blog. Io non mi sono curato più di tanto di conoscerne i motivi, ho sempre sostenuto che è importante che gli articoli vengono letti, i video vengono visti etc..

Con alcuni ho avuto modo di parlare e il dato che ne è venuto fuori è agghiacciante:  Sono stati “consigliati” di non postare più su Terra di Mezzo, e se devono proprio farlo di usare pseudonomi al fine di “affossare” il Blog.

Intimidazioni, ricatti, fate un po voi.  Da parte di chi?  Non lo so, forse qualcuno che teme questo Blog che presto diventerà, vi anticipo anche questo, uno dei  Circoli della Legalità tanto amati da Rosario Crocetta.

Non so se mi servirà la scorta, ma consiglio a qualcuno di munirsi di un bel paio di mutande di ferro.

Regalbuto: I confini invalicabili

18 Maggio 2009 charry 10 commenti

È che sarà mai….    Non mi dite che non avete mai  visto sacchi della spazzatura come questi?….

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Si! mi direte. E invece no!!!

Questi non sono come tutti gli altri!!! …..
Cos’è che li rende tanto diversi e particolari?

Ma come!!… Possibile non ci arriviate??
Ok Ok!!!  Non siate impazienti. Ve lo spiego io!

Questi sacchi costituiscono un metro, un’unità di misura, un utile parametro di riferimento per misurare un’infinità di cose.

A questo punto vi chiederete: cosa? … E che siete impazienti… … un attimo….

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Andiamo per ordine:Anzitutto il grado di (in)civiltà raggiunto e maturato dalla nostra comunità e da chi (purtroppo) ci viene a trovare nei giorni di festa.

L’incapacità, di buttare A MONNEZZA dove si dovrebbe: negli appositi cassonetti.

L’incapacità di raccogliere, selezionare e separare i rifiuti riciclabili da quelli non. Per chi non lo sapesse si chiama raccolta differenziata, un modo semplice e moderno di gestire i rifiuti inventato in Germania ma che in Italia non riesce a prendere piede: vuoi per diffuse deficienze organizzative e gestionali, vuoi per l’inestricabile commistione di interesse politici, affaristici e criminali che ci ruotano attorno.

L’incuria o per meglio dire l’inettitudine di chi ci governa attualmente e di chi ci ha governato in passato di prevenire o perlomeno di gestire gli effetti, per così dire, “collaterali” di giornate come il 1° Maggio (e meno male che il 25 aprile è piovuto!!).

Giornate che non portano altro che cumuli di mondezza. Giornate che non giovano di certo a far girare l’economia della nostra piccola comunità, ma che in compenso, fanno girare le palle di un bel po’ di cittadini regalbutesi (figuratevi che le mie si sono messe a girare una in senso orario e l’altra in senso antiorario). I più anziani, ovviamente, sentitamente ringraziano visto che proprio in coincidenza di quei giorni tanto gli girano da riuscire addirittura a far meno del Viagra.

Quei cumuli di mondezza sono la monumentale dimostrazione di una diffusa incapacità amministrativa, di certo non esclusiva del nostro paesello, che dimostrano come il “politico” miri in genere a porre in essere politiche dalle quali può trarre la massima “produttività elettorale” possibile in termini di consensi. Preferibilmente politiche in cui può agire da mediatore, gestendo e allocando risorse in modo clientelare, invece che da amministratore, preoccupato di impiegare le scarse risorse disponibili in modo efficace ed efficiente.
Ecco spiegato perché si spendono un sacco di soldi per il carnevale e non per ciò che grava maggiormente a danno della società civile.

Ma la colpa di ciò, cari i miei concittadini, è pure la nostra, quella di noi elettori in senso lato. Per un verso abbiamo la memoria corta, ci scordiamo delle cazzate che i nostri politici combinano e li rivotiamo; dall’altro la nostra scarsa lungimiranza non ci consente di cogliere gli effetti positivi che buone decisioni avrebbero ma i cui effetti si farebbero sentire solo nel lungo termine. Vogliamo tutto e subito e non ci accorgiamo della natura puramente demagogica di numerose decisioni politiche: vedi l’abrogazione dell’ICI che ha avvantaggiato chi ha tanto, non certo chi ha poco, e che ha inferto un duro colpo ai bilanci non certo rosei dell’ente comune in tutta Italia.

Vi lascio con un ultima riflessione. In un paese in cui non riusciamo nemmeno a fare la raccolta differenziata come si può pensare di creare centrali nucleari che producono scorie radioattive con tempi di smaltimento che superano le centinaia di anni. Dove li stocchiamo sti rifiuti atomici se già si fa fatica a trovare dei siti per farci delle semplici discariche?. E poi, vi pare giusto assumere noi oggi decisioni che porrebbero una seria ipoteca sul futuro delle future generazioni?

Vi salutai.

Silvestro Santoro

Regalbuto: Angelo Cantarero sul G8 di Siracusa

13 Maggio 2009 charry 19 commenti

Non so quanti si sono recati a Siracusa durante lo svolgimento del G8 sull’ambiente tenutosi il 22-23-24 aprile. L’aria che si respirava era chimerica: Ortigia pareva la Lugano di Sicilia! Tutto è stato perfettamente allestito con meticolosa organizzazione. Un plauso va indirizzato agli organizzatori per la loro indiscussa capacità di gestire al meglio la circostanza.
I temi principali affrontati dai Ministri dell’Ambiente dei circa venti Stati membri sono stati la lotta ai cambiamenti climatici e la conservazione della Biodiversità.
Il cambiamento climatico costituisce oggi una minaccia ambientale, sociale ed economica di rilevanza globale. In questa ottica il G8 è diventato essenziale per condividere le diverse esperienze nazionali nel favorire una maggiore coerenza e sinergia. Il 2009 sarà decisivo per la preparazione della Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite di Copenhagen, e la riunione dei Ministri dell’Ambiente di Siracusa è il primo tassello per il conseguimento del successo di tale Conferenza, successo che dipende dagli sforzi di tutti i Governi coinvolti nel negoziato. A tal proposito voglio riportare quanto detto dal Premio Nobel ed ex vice-presidente degli Usa Al Gore: “è arrivato il momento in cui la specie umana, per la prima volta nella storia, è chiamata a prendere una consapevole decisione in comune, affinché, non il pianeta, ma le condizioni che lo rendono abitabile non vengano distrutte”.
La conservazione della Biodiversità altro argomento importantissimo trattato dai Ministri. Per Biodiversità si intende “tutta la vita sulla terra” cioè la variabilità tra organismi viventi di qualsiasi tipo. La discussione si è focalizzata sull’importante ruolo della Biodiversità nella vita di ogni essere umano: nuovi comportamenti, più attenti all’ecosistema e alla considerazione di come l’uomo si muove al suo interno per limitare lo sfruttamento indiscriminato delle risorse.
Particolare attenzione è stata data ai temi delle fonti rinnovabili e del riciclo-riutilizzo dei rifiuti.

Cosa stiamo facendo nei nostri piccoli centri? Anche qui dobbiamo pensare alla nostra salute a quella dei nostri bambini, non possiamo fare finta di nulla.
Di cose da fare ce ne sono tante, piccole cose che possono però dare grandi risultati:

  1. la raccolta differenziata dei rifiuti.  Entro il 2009 è obbligo di tutti i Comuni raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti (in origine tale percentuale era da raggiungere nel 2003); la nuova normativa prevede l’obbligo di raggiungere il 65% entro il 2010. In Italia esistono molti Comuni che ottengono ottimi risultati superiori all’80% di materiale differenziato. In molti dei Comuni che primeggiano nella raccolta differenziata viene applicato il principio “più inquini più paghi”. Per contro più ricicli più risparmi;
  2. riduzione emissioni di CO2. L’utilizzo nei Comuni del servizio di trasporto urbano farebbe ottenere un ottima riduzione dell’emissioni di CO2 data soprattutto dallo snellimento del traffico;giornate per l’ambiente. L’obbligo in alcune giornate di lasciare a casa le auto e fare magari dei percorsi a piedi o in bicicletta. A tal proposito il Comune di Caltagirone in collaborazione con un’associazione ha sperimentato “il progetto piedibus” che consiste in un gruppo di volontari che tutte le mattine accompagnano a piedi i bambini a scuola;
  3. fonti rinnovabili. Qualcosa già si muove ma ci vuole altro, ad esempio l’utilizzo dei pannelli solari per illuminazione pubblica farebbe risparmiare le amministrazioni.

Nella vita gli uomini liberi si incontrano, condividono le idee e progetti, lavorano assieme, praticano la solidarietà. Coltivano le stesse speranze, soffrono le medesime ansie, reagiscono con ugual sensibilità, gioiscono per le comuni conquiste.
Così sogniamo un mondo nuovo di uomini liberi, coraggiosi e passionali.
Così possiamo costruire una società migliore. Possiamo farcela. Dobbiamo farcela.

Angelo Cantarero