
Noto con rammarico che ultimamente gli attacchi alla mia persona stanno diventando troppo violenti per non dire preoccupanti. Mi chiedevo se questo dipenda dal mio colore politico o dal fatto che dico sempre quello che penso.
Ognuno di noi, per il combinarsi inestricabile di vicissitudini volute o contingenti, è portatore di esperienze spesso uniche ed irripetibili. Esperienze dalle quali si traggono insegnamenti che gli altri possono non aver la fortuna di sperimentare. Pertanto, se usassimo il blog come strumento per lo scambio costruttivo di opinioni e per far circolare conoscenza ed informazione potremmo trarne tutti una grossa utilità.
Non facciamoci scappare questa occasione!!!
Partendo da questa bellissima considerazione di Silvestro Santoro, mi chiedo e vi chiedo: Perché questo Blog sta diventando scomodo? Perché non lo si vuole usare per quello che è, ovvero uno strumento utile per migliorarci. Perché in molti si preoccupano che questo sia uno strumento contro l’amministrazione?
Somontare i numeri del blog è difficile lo so, e così si cerca di influenzare i lettori su presunte macchinazioni architettate da me, da Carmelo Montagno e da Cristina Roccella…
Ho sempre sostenuto che per fare degli ottimi video bisogna partire dal principio che davanti alla macchina da presa tutti sono uguali. Non taglio una scena se il soggetto è più o meno bello ma solo quando la composizione dell’immagine è sbagliata. E’ anche vero che alcune volte sono costretto a tenermi l’unica sessione di ripresa utile, che per i motivi più disparati e venuta sfocata o troppo mossa, ma che nel suo insieme riesce a raccontare senza filtri qualcosa di irripetibile.
Questa è la filosofia che adotto nel condurre questo blog, e se oggi davanti la macchina da presa virtuale c’è l’amministrazione, l’opposizione, gli operai della Francis, gli incendi, il Carnevale, il lago Pozzillo, Regalbuto, Padre Alessandro, sono certo che ogni commento da Voi espresso sarà unico e irripetibile come ogni sequenza di immagini statiche dette fotogrammi (25 al secondo), che il nostro cervello interpreterà come movimento.
Non sono un esperto di comunicazione, ma credo fermamente che il “successo” del blog deriva principalmente da questo modo di guardare la realtà che ci circonda così come siamo spesso abituati a fare nel quotidiano. Solo chi vuole mettere dei filtri degradanti davanti a tutto questo, ha paura della realtà o tende a modificarla a suo piacimento.
Vito Cardaci
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