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Archivio per la categoria ‘Elezioni USA’

Ecco perche’ in tanti non scrivono sul blog

18 Giugno 2009 charry 108 commenti

In tanti mi chiedono perché alcuni noti personaggi  non scrivono più sul blog. Io non mi sono curato più di tanto di conoscerne i motivi, ho sempre sostenuto che è importante che gli articoli vengono letti, i video vengono visti etc..

Con alcuni ho avuto modo di parlare e il dato che ne è venuto fuori è agghiacciante:  Sono stati “consigliati” di non postare più su Terra di Mezzo, e se devono proprio farlo di usare pseudonomi al fine di “affossare” il Blog.

Intimidazioni, ricatti, fate un po voi.  Da parte di chi?  Non lo so, forse qualcuno che teme questo Blog che presto diventerà, vi anticipo anche questo, uno dei  Circoli della Legalità tanto amati da Rosario Crocetta.

Non so se mi servirà la scorta, ma consiglio a qualcuno di munirsi di un bel paio di mutande di ferro.

Una piccola, piccolissima Italia

21 Gennaio 2009 charry 6 commenti

WASHINGTON – Chiusura di Guantanamo e impegno per il Medio Oriente. E un deciso segnale all’insegna di un cambio di rotta sulla “segretezza” e le lobby. Il giorno dopo il giuramento il neopresidente Usa Barack Obama lancia segnali precisi sia sul fronte esterno che interno.

In arrivo le norme “etiche”. Le hanno chiamate “misure etiche”. In pratica norme per la trasparenza dell’amministrazione. Anzitutto l’accesso ai documenti federali sarà ampliato. Poi saranno “congelati” gli stipendi dei collaboratori che guadagnano più di 100.000 dollari all’anno. “In questo periodo di difficoltà economiche le famiglie americane sono costrette a tirare la cinghia e lo dovrà fare anche Washington – ha detto il presidente – Per questa ragione saranno congelati gli stipendi dei miei principali collaboratori alla Casa Bianca”. Vita dura anche per i lobbisti americani. Da oggi in poi saranno sottoposti ai più rigorosi limiti mai avuti sotto un’amministrazione americana.

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ROMA – Dopo le accelerazioni, i passi indietro e le polemiche dei giorni scorsi, Silvio Berlusconi torna oggi sul tema caldo delle intercettazioni disposte dalla magistratura e delle loro nuova regolamentazione nell’ambito dell’annunciata riforma della giustizia. “Le intercettazioni – dice il premier parlando a margine della conferenza stampa di presentazione del piano per digitalizzare la pubblica amministrazione – sono uno strumento di indagine che la nostra Costituzione definisce ‘eccezionale’”.

ROMA – Niente più manifestazioni davanti ai luoghi di culto. Lo ha deciso il ministro dell’Interno Roberto Maroni sulla scia delle polemiche seguite alla preghiera islamica in piazza Duomo a Milano a conclusione di un’iniziativa di solidarietà con la popolazione della Striscia di Gaza. “Ho preparato una direttiva che verrà inviata a tutti i prefetti affinché fatti come quelli avvenuti davanti al Duomo di Milano non abbiano a ripetersi”, ha chiarito il responsabile del Viminale rispondendo ad un’interrogazione al question time alla Camera.

Ma in che Minkia di paese viviamo??

Divertiamoci a tirare le scarpe a Bush

14 Gennaio 2009 charry 1 commento

…andare al cinema a vedere il tuo film preferito € 7,50…….comprare quel paio di scarpe nuove in cuoio in vetrina € 150,00……tirare quelle stesse scarpe in faccia al presidente degli Stati Uniti….non ha prezzo…. per tutto il resto c’è SOCIAL CARD !!!

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Spike Lee – Video Obama Yes Berlusconi No – il Rap

7 Novembre 2008 charry 5 commenti

Il nuovo presidente Usa saluta i sostenitori italiani, mentre il regista “abbronzato” intona un coro anti-Berlusconi


Angelo Cantarero: da Obama grande lezione

5 Novembre 2008 charry 62 commenti

Ho il difetto di vivere la politica sempre in maniera troppo viscerale per restare indifferente davanti allo spettacolo che l’America ci ha regalato nel corso della campagna elettorale per le presidenziali. Alta democrazia allo stato puro.

Lo si è visto nelle dichiarazioni dei due candidati, dove il vincitore ha avuto il suo primo pensiero per lo  sconfitto McCain  il quale, a sua volta, messi da parte gli asti del lungo confronto elettorale ha dichiarato: “Poco fa ho avuto l’onore di chiamare il senatore Barack Obama e di congratularmi con lui per l’elezione a prossimo presidente del paese che entrambi amiamo. In un contesto lungo e difficile come questa campagna elettorale, il solo fatto che abbia vinto merita tutto il mio rispetto”.

L’America ha scelto di cambiare con una svolta  epocale. La lezione di Obama deve farci riflettere su come è possibile cambiare lo stato delle cose con la forza delle idee.  In Italia non siamo ancora maturi per tutto questo, forse siamo troppo codardi o forse ci conviene ancora dire che votare per il meno peggio è la cosa migliore, senza nemmeno chiederci dove  può portarci questo strano modo di dare fiducia a uomini e idee che puntualmente ci deludono.

Mi piace immaginare che in Italia e perché no, nella nostra piccola città ,si possa arrivare un giorno a questo tipo di cambiamento, dove i giovani riescano a fare la differenza  con la freschezza delle loro idee , dove la scelta non sia dettata da interessi di parte ma che diventi un abbraccio corale verso la propria ,  verso la nostra città . Mi piace anche immaginare che nel frattempo nessuno ci lasci l’eredità  devastante che G.W. Bush ha lasciato all’america.

Angelo Cantarero