Ho il difetto di vivere la politica sempre in maniera troppo viscerale per restare indifferente davanti allo spettacolo che l’America ci ha regalato nel corso della campagna elettorale per le presidenziali. Alta democrazia allo stato puro.
Lo si è visto nelle dichiarazioni dei due candidati, dove il vincitore ha avuto il suo primo pensiero per lo sconfitto McCain il quale, a sua volta, messi da parte gli asti del lungo confronto elettorale ha dichiarato: “Poco fa ho avuto l’onore di chiamare il senatore Barack Obama e di congratularmi con lui per l’elezione a prossimo presidente del paese che entrambi amiamo. In un contesto lungo e difficile come questa campagna elettorale, il solo fatto che abbia vinto merita tutto il mio rispetto”.
L’America ha scelto di cambiare con una svolta epocale. La lezione di Obama deve farci riflettere su come è possibile cambiare lo stato delle cose con la forza delle idee. In Italia non siamo ancora maturi per tutto questo, forse siamo troppo codardi o forse ci conviene ancora dire che votare per il meno peggio è la cosa migliore, senza nemmeno chiederci dove può portarci questo strano modo di dare fiducia a uomini e idee che puntualmente ci deludono.
Mi piace immaginare che in Italia e perché no, nella nostra piccola città ,si possa arrivare un giorno a questo tipo di cambiamento, dove i giovani riescano a fare la differenza con la freschezza delle loro idee , dove la scelta non sia dettata da interessi di parte ma che diventi un abbraccio corale verso la propria , verso la nostra città . Mi piace anche immaginare che nel frattempo nessuno ci lasci l’eredità devastante che G.W. Bush ha lasciato all’america.
Angelo Cantarero
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