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Archivio per la categoria ‘Fotografia’

Brachino il Lecchino e Nosfigato il Vampirla

17 Ottobre 2009 charry 7 commenti

DEDICATO AL DIGNITOSO SILENZIO DEL GIUDICE MESIANO, VITTIMA DEL KILLERAGGIO MEDIATICO  MESSO IN CAMPO DAI SICARI DI BERLUSCONI, ALIAS BRACHINO IL LECCHINO E NOSFIGATO SALLUSTI IL VAMPIRLA.

Come fregare gli autovelox: ci pensa il Il Coyote

14 Ottobre 2009 charry 8 commenti

Si chiama Coyote, costa 200 euro, ed è il primo sistema in grado di informare in tempo reale sulla presenza ed il posizionamento di tutti i tipi di autovelox fissi, telecamere ai semafori e Tutor. Non solo: questo strano apparecchio è in grado anche di segnalare la presenza degli autovelox mobili grazie alla sua innovativa tecnologia.  Il Coyote infatti punta tutto sul principio di community: grazie alle segnalazioni degli utenti il sistema si aggiorna continuamente e permette uno scambio interattivo di informazioni su tutor, autovelox fissi e mobili, telecamere semaforiche e zone a rischio. Anche se sembra una trovata dell’ultima ora, ricordo che quando sono stato in America nel lontano 1979, tutti ne avevano uno in macchina.

Ma è legate tutto questo? “Assolutamente si – spiegano alla Coyote che, anzi, puntano tutto sulla sicurezza – anzi il nostro sistema avverte anche in caso di superamento del limite di velocità imposto e poi all’ingresso del tratto stradale controllato dal Tutor fornisce precise indicazioni relativamente al limite di velocità in vigore, alla velocità media e istantanea”.

Per fare tutto questo Coyote si aggiorna automaticamente circa la posizione di autovelox fissi, tutor e zone a rischio. Il cliente si deve abbonare a un servizio (costa 12 euro al mese) ed il gioco è fatto visto che per il resto il sistema utilizza la tecnologia GPS per localizzare il veicolo e segnalare all’utente le informazioni rilevanti.

Per ora Coyote può essere utilizzato in Italia, Gran Bretagna, Francia, Repubblica Ceca, Belgio, Olanda e Lussemburgo. In Germania e in altri Paesi è vietato dalla legge.

Regalbuto: Quando i sassi si raccontano

10 Ottobre 2009 charry 7 commenti

…quello squarcio di paese mi è caro più di ogni altra cosa…quando penso a Regalbuto, la mia mente vede quella parte perchè è lì che vado quando esco…su quei sassi sono cresciuta…

Berlusconi: Si al parco di Regalbuto!

30 Settembre 2009 charry 22 commenti

Questo progetto sarà il bastone della vostra vecchiaia

Questo progetto sarà il bastone della vostra vecchiaia

Regalbuto. C’è entusiasmo nella piccola comunità dell’ennese dopo il si incondizionato espresso da Silvio Berlusconi sulle sorti del mega progetto messo in dubbio in questi giorni dall’Assessore regionale all’industria Venturi, il quale, voleva dirottare le somme stanziate per il parco tematico per sostenere le imprese ed alcuni presidi industriali di vitale importanza per l’economia dell’Isola.

A nulla è valso l’incontro con il Ministro Claudio Scajola, a nulla sono valse le prese di posizione del Pd ennese. “Il Parco si farà”! La svolta in questa annosa vicenda, pare sia dovuta ad un suggerimento che il Presidente del Consiglio ha ricevuto da un lettore del Blog, ovvero la riconversione del progetto originariamente pensato come una nuova gardaland, in un mega bordello legalizzato, dove escort, pulle, rigorosamente di razza ariana, si faranno carico di intrattenere con prestazioni del tutto legalizzate gli utilizzatori finali. Per rendere possibile questo nuovo miracolo italiano, basterà che i finanziatori cambiano la destinazione d’uso dei terreni e la denominazione del progetto che da oggi, ufficialmente, prenderà il nome di: Pacchio Tematico, un vero percorso turistico basato sulle posizioni del kamasutra e sulla dottrina del Tandra, un tentativo di porre il kāma, il desiderio, in ogni suo significato, al servizio della libertà,  il tutto a prezzi veramente popolari.

Alla domanda di un giornalista di Repubblica che gli faceva notare come questo nuovo progetto è rivolto solo ad un pubblico adulto, il premier ha risposto:  “siete sempre i soliti comunisti, siete dei miopi intellettuali di merda se non riuscite a vedere  in tutto questo la vera grande occasione per le nuove generazioni del sud, che sapranno finalmente, dove dare via il culo senza nemmeno emigrare!”

MENOMALE CHE SILVIO C’E'!!

Brunetta: Sparite le norme antifannulloni

25 Settembre 2009 charry 7 commenti

Grrrrrr, sono il più amato dagli animali

ROMA – Doveva essere la ‘rivoluzione’ del Pubblico Impiego. Ma, come sempre, alla rivoluzione è seguita la restaurazione. E così è stata silenziosamente abrogata con un decreto legge pubblicato l’1 luglio (poi diventato la legge n.102/2009) la normativa ‘antifannulloni’ varata l’anno scorso dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che prevedeva disposizioni penalizzanti per gli impiegati pubblici, tra le quali indennità di malattia ridotta, e fascia di reperibilità per i dipendenti in malattia estesa praticamente a tutta la giornata (con un’unica ‘ora d’aria’ dalle 13 alle 14).

Le fasce orarie di reperibilità sono tornate due di due ore ciascuna, la certificazione medica è stata nuovamente affidata al medico convenzionato, e sono state abrogate alcune delle norme che prevedevano penalizzazioni economiche. Ai dipendenti pubblici e ai loro sindacati non è rimasto che chiedersi, come fa per esempio la Flp, “perché quando sono state introdotte certe norme, come la reperibilità di 11 ore al giorno in caso di malattia, lo si è fatto con le “fanfare”, tuonando contro i dipendenti pubblici assenteisti e fannulloni e ora che fa marcia indietro il ministro Brunetta non rilascia nemmeno una misera dichiarazioncina alla stampa?”.

Forse perché il provvedimento era ampiamente incostituzionale, obiettano i segretari di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl. “Noi abbiamo chiesto fin dal nostro congresso di maggio al ministro Brunetta di tornare indietro e di rendere omologate al privato tutte le regole del pubblico – dice Giovanni Faverin, segretario Cisl-Funzione Pubblica – Le norme ora abrogate erano frutto di un eccessivo accanimento con il controllo, stavano in una logica di pressione dell’opinione pubblica”.

“Le norme precedenti sono state ripristinate a seguito alle pressioni di noi sindacati – conferma Giovanni Torluccio, segretario della Uil Funzione Pubblica – che abbiamo subito denunciato la nuova normativa come punitiva e illogica”. “Si conferma il fatto che avevamo ragione quando parlavamo di ‘Tanto rumore per nulla’”, dice ironicamente Carlo Podda, segretario della Cgil Fp.

E adesso? Adesso è tutto come prima, peggio di prima, denunciano i sindacati. “Dopo oltre un anno di annunci mediatici – rileva amareggiato Podda – i cittadini e le imprese possono purtroppo vedere che laddove i servizi funzionavano più o meno bene continuano a farlo, e così là dove funzionavano male. Semmai c’è il rischio che, con tutti i tagli fatti dal governo, anche là dove le cose funzionavano non troppo male adesso vadano peggio. E invece c’è bisogno di una Pubblica Amministrazione che funzioni, e noi sindacati, a differenza di quello che dice il ministro, abbiamo tutto l’interesse perché funzioni davvero”.

“Prima di mettere mano a questa materia in modo così ideologico – aggiunge Torluccio – scatenando la campagna mediatica contro i fannulloni, avrebbe dovuto verificare cosa davvero non funziona nella PA e in particolare nei dirigenti, nella politica che mette le mani dappertutto. Interessi profondi e molto concreti, altro che i dipendenti fannulloni. Adesso la sua campagna pubblicitaria gli si sta rivoltando contro. E infatti gli ultimi dati che sono usciti sull’incidenza delle malattie fanno vedere che ad agosto c’è stato un aumento”.

“Da parte nostra – conclude Torluccio – dopo questa vicenda rimane la sgradevolissima sensazione di un ministro che non incide in alcun modo sui problemi veri della P.A., che non ha alcuna intenzione, per esempio, di intervenire sugli sprechi e sulle consulenze (i cui costi si aggirano intorno ai due miliardi annui)”. Fonte Repubblica.it

(25 settembre 2009)

Le norme prima e dopo