Regalbuto. A maggio del 2008, Re Raffaele, vince le elezioni regionali, mentre alla provincia di Enna, avviene (dopo diversi decenni), il miracolo: la provincia ennese, (almeno sembra), cambia totalmente rotta. Recide i “tentacoli di quella “politica sinistra” che ha imperato, piegando i propri sudditi a 90° (gradi), costringendoli a supplicare i politici di turno, per acclamare qualunque, proprio diritto, nonché soprattutto, quello di un tanto sognato posto di lavoro.
Nel contempo, in un piccolo regno chiamato Regalbuto, (famoso per la vergognosa, superata favola del parco tematico), emerge nel terzo millennio, una vera fiaba: quella sulla Dinastia dei Punzi-Furìa. Proprio in quel piccolo regno, viene eletto un nuovo Principe-Sindaco dal nome Gaetano Punzi, (il quale, proveniente da una formazione di sinistra), decide di dichiararsi e di schierarsi, con gli stessi colori di Re Raffaele. Ma prima ancora della dichiarazione politica verso il Governatore della nostra Regione, il principe Gaetano, ne fa una: molto più importante e di natura prettamente sentimentale, alla bella, affascinante, intelligente farmacista locale di nome Barbara Furìa. Dalla loro splendida unione, sono nati tre bellissimi principini. Ma proprio la bella e intraprendente, principessa Barbara, (che non pensava assolutamente di darsi alla politica), dovette accettare con “grande entusiasmo”, la sua candidatura alle elezioni regionali del 2008. Alquanto sorpresa, chiese a Re Raffaele, del perché di questa importante, impegnativa proposta. Era sottinteso, che la grande stima, che il governatore Lombardo, manifestava verso l’atletico, aitante, principe Gaetano, avrebbe comportato, un significativo, consolidamento politico, nel piccolo regno di Regalbuto. Pensate: il principe Gaetano Punzi, (già sindaco), e la principessa Barbara, fortificando così, i colori dell’MPA.
La principessa, ebbe una bella affermazione elettorale, non raggiunse il quorum necessario per diventare assessore. Ma poiché, Re Raffaele, rimase particolarmente soddisfatto della matematica elettorale, (che la principessa Barbara raggiunse), la fece nominare assessore provinciale, (sotto la presidenza del dott. Pippo Monaco), con delega: alle politiche sociali e a quelle socio-sanitarie. Da quel momento, la coppia Gaetano-Barbara, ebbe la possibilità di esprimere il massimo di se stessi, (tanto da impegnarsi notevolmente), cercando di fare dell’ottima politica attiva, esclusivamente a favore della collettività. Così facendo, i coniugi più belli ed amati di Regalbuto, vissero molto attaccati, felici e contenti, (grazie proprio al ruolo di quella politica), che ha fatto convergere e condividere, i loro stessi interessi.
Purtroppo, nonostante la vittoria alla provincia, (da parte della Destra, nei confronti di quella Mala-Sinistra), i sudditi ennesi, manifestano a tutt’oggi, la loro totale delusione, in quanto continuano a soccombere, senza mai aver tastato, veduto, (odorato minimamente), un serio, vero cambiamento nella gestione della politica locale. Il tutto perché sembra che Ser Pippo Monaco, (ancora attuale reggente della provincia), non sia mai riuscito, (nonostante la sua indiscutibile onestà politico-intellettuale), a far uscire i sudditi ennesi, da quella spettrale morsa di potere, (esercitata dai ramificati tentacoli), che la ex-attuale sinistra, continua a detenere. Ed è così che dalle elezioni provinciali del 2008, nel regno della provincia, (cosiddetta “babba”), avviene che Ser Pippo Monaco, (non sappiamo per quali pressioni o da parte di chi), abbia deciso (con notevole sofferenza), di svolgere il ruolo di “Monaco di Clausura”, anziché quello di Monaco Presidente; ritirandosi così, dietro le quinte di codesta scelta spirituale. È chiaro che tale decisione, comportò subito, (tra i Cavalieri della Tavola-Rotonda-Provinciale), quella infezione (ormai in netta espansione da queste parti), chiamata: Meningo-Politico-Cocco; spingendo così, l’intera giunta, nonché l’intero consiglio provinciale, ad assumere atteggiamenti da anarchia-politica, con continui scontri e contrasti tali, da offendere l’intelligenza di chi ha una concezione ben diversa dal fare politica.
Ma una “magica notte”, Ser Pippo Monaco, (durante il suo ritiro spirituale), ebbe un’apparizione: Gianfranco Fini, Presidente della Camera, (Padre indiscusso di AN e stesso partito del Monaco), il quale, su di un cavallo bianco-alato, tuonava contro il presidente della provincia, invitandolo a reagire, per dare un vero scossone alla politica ennese, obbligandolo ad uscire dalle grinfie del potere-sinistro. Inoltre, aggiunse: caro Ser Monaco, sciogli immediatamente la giunta della tua Tavola-Rotonda e rimpasta il tutto con determinazione. Subito dopo, Gianfranco Fini, richiamato dalla “Divina-Voce” di Silvio Berlusconi, (per dei consigli fraterni, su come fare a meno delle “Escort” e per dei chiarimenti identificativi sul futuro ruolo del PDL), scomparve tra lapilli, saette di fuoco e dorati raggi di luce.
Ser Monaco, (quella notte), non poté più dormire, e subito dopo, prese una travagliata, alquanto sofferta decisione: congeda e scioglie la giunta dei cavalieri della tavola-rotonda, invitando tutti i capi gruppo dei vari colori politici di appartenenza, di rimodulare e indicare i nuovi nominativi da designare alla carica di assessori. Fu così che accadde qualcosa di veramente aberrante: fra le rinomine, si parlava della non riconferma (come assessore), proprio la bellissima principessa Barbara.
Sicuramente, qualcuno o diversi esponenti “Franchi-Tiratori”, nonché “Traditori di Giunta”, hanno inteso liquidare la bella Barbara, con il seguente, ambiguo e netto messaggio:
“Bedda, o fatti a Quasetta!!!”
Arrabbiatissima, manifestò giustamente, tutto il suo sdegno, (molto Furìa-mente), per riavere il suo legittimo, perduto ruolo.
A quel punto, la principessa Barbara, (delusa, schifata), chiusa nelle sue prestigiose mura, interrogò lo specchio delle sue brame, formulando la frase magico-fatale:
Specchio, specchio delle mie brame, dimmi, chi mai, vuole destituirmi dal mio Reame???
Lo specchio, così rispose: Cara principessa Barbara, è stata la strega “Destra-Mancina”, che ti vuole fuori, distante dalla politica ennese; e per nulla vicina!!!
Una volta che la principessa ebbe l’ignobile conferma, affidò la sua prole ad una delle sue badanti, fece sellare i cavalli, ed insieme al principe Gaetano (suo consorte), raggiunsero il “Castello dei Normanni”, per esporre il tutto, al governatore della Regione. Dopo un lunghissimo, animato, costruttivo, alquanto commovente colloquio, Re Raffaele, tirò fuori la sua “Excalibur”, e puntandola sui capi della coppia principesca, disse loro: andate, tornate ad Enna e parlate con Ser Monaco, sollecitatelo (da parte mia), che deve riconquistare il suo ruolo di governatore della provincia, e porre fine a questa subdola politica passiva. Infine aggiunse: adesso andate miei “Prodi” (no nel senso di quel tale, Romano sinistro, che abbiamo conosciuto), ritornate alla vostra terra; portate la nuova favella; e ricordate che da voi, esigo e pretendo una politica decisamente ed esclusivamente Attiva!!!
Fu allora così, che i due, tornarono nella loro residenza estiva, fieri, carichi di entusiasmo e di positività. Ma durante la notte, il principe Gaetano, (avendo avuto una brillante idea), si illuminò, svegliò la principessa Barbara e le disse: amore, ho trovato la soluzione per combattere e debellare questa insopportabile, nauseante, fatiscente politica passiva; e trasformarla in politica attiva!
- Dimmi, dimmi tesoro mio, (esclamò la principessa), come possiamo invertire tutto questo?
- Cara Barbara, solo dimostrando ai ns. avversari nemici, la parte più attiva del ns. essere!
- Come possiamo dimostrare la ns. parte più attiva, (chiese Barbara)?
- E il principe Gaetano, rispose: facendo stanotte, un altro figlio amore mio!!!
Infatti, la principesca coppia, è in attesa di un nuovo erede, (per l’esattezza, trattasi di una bellissima femminuccia); per la quale, formuliamo i ns. più fervidi auguri a questi amatissimi, stimatissimi principi ennesi.
Non appena la notizia su questa gravidanza, arrivò alle orecchie di Re Raffaele, sconvolto e sorpreso, (in lingua “Oxfordiana”), esclamò: mizzica, semu letteralmenti consumati!
Quindi alquanto preoccupato, convocò immediatamente, (in seduta straordinaria), il governatore della sanità: (On. Dott. Massimo Russo), invitandolo subito, ad emettere un decreto regionale, per distribuire gratuitamente, (a tutte quelle famiglie che fanno politica “Attiva”), la pillola del giorno dopo, (nota come RU-486)!!!
La preoccupazione e lo sconforto di Re Raffaele, sono motivati e giustificati dal fatto che si trova impossibilitato, a dare ulteriori incarichi di visibilità anche ai neo-principini Punzi-Furìa.
A conferma di tale decisione, il governatore di Sicilia, (chiarisce il tutto) informando: l’intero direttivo, tutti i capi gruppo, nonché tutti i componenti e simpatizzanti dell’Mpa, (attraverso un “comunicato-stampa-ufficiale”), dal seguente contenuto: cari miei fidati sudditi e guerrieri, sono alquanto rammaricato, nel ricordarvi che da oltre 60 anni di “pseudo-autonomia-siciliana”, per la quale sto lottando, per renderla veramente libera “dalla schiavitù romana”, ed autonoma; chi mi ha preceduto, ha violentato, vilipeso, divorato spudoratamente, questa meravigliosa terra di Sicilia.
Ciò mi rende impossibilitato a poter distribuire o dare: ulteriori riconoscimenti, nomine, cariche, governi e sottogoverni; a nessuno, (figuriamoci ai figli dei figli), anche di coloro i quali, (così come per la stimatissima coppia regale Punzi-Furìa), si prodigano con alto senso di dovere, responsabilità ed impegno, nel dare una nuova ventata di idee e di freschezza, al fine di una vera, sana, trasparente politica; a favore delle masse sociali.
Quindi ahimè, non posso assolutamente, (né potrei, anche volendo), onorare ulteriori impegni, per soddisfare tali esigenze.
In altre parole, cari miei fidati soldati: Non c’è cchiù Nenti p’à Iatta!!!
Anche perché, se così non fosse, dovrei cambiare la specifica denominativa dell’MPA, (anziché Movimento dell’Autonomia), sarei costretto a ridenominarlo, nella seguente forma:
(Movimento-P’Afamigghia-Allargata); e penso proprio, che non sia assolutamente il caso!!!
Dopo questo dispaccio governativo, fu così che: Ser Monaco, riprese le redini (almeno così sembra), della “provincia babba”; l’On. Russo, fece distribuire le pillole “RU-486”del giorno dopo; mentre la coppia regale, (molto intelligentemente), si sta godendo la tenera amabile, dolce attesa della loro prossima nascitura, (creatura della quale, siamo certi), che da grande, farà una politica davvero: “Punzi-ettante e Furìa-bonda”, al fine di quel necessario, cambiamento radicale, che tutti i Siciliani Onesti, (da molto tempo), si aspettano.
Pertanto, cogliamo l’occasione per riformulare alla coppia Punzi-Furia, i ns. più sinceri auguri e le ns. più vivissime congratulazioni, per questo bellissimo evento materno, nella speranza che si fermano a quota quattro, (non tanto per noi), ma quanto per Re Raffaele.
Dal mondo delle favole del Regno Ennese, è tutto (speriamo proprio tutto), e porgiamo a tutti i nostri lettori, un cordiale arrivederci.
Fonte Vivienna.it
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