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Archivio per la categoria ‘informazione’

Lettera a Babbo Natale dei lavoratori Francis

24 Dicembre 2009 charry 1 commento

Caro Babbo Natale, siamo i lavoratori del gruppo Francis,anche se da molti anni abbiamo perso l’innocenza di credere in tè, è tempo di ritornare bambini e scrivere questa lettera affinché Tu possa esaudire i nostri desideri. La nostra storia, come sai, si trascina ormai da molto tempo ed è arrivata all’epilogo alla fine di luglio di quest’anno quando ci sono state recapitate le lettere di licenziamento. Durante l’anno, che ormai sta per finire, ci siamo sempre comportati bene. Nonostante la nostra grave situazione non abbiamo compiuto gesti clamorosi come: salire sui tetti o bloccare autostrade e ferrovie ma responsabilmente abbiamo sempre scelto la via della concertazione; certo qualche volta abbiamo “disturbato” le Istituzioni, a volte anche insistentemente, per accendere i riflettori sulla nostra vicenda ma le luci si sono sempre più affievolite fino a spegnersi completamente. Proprio per questo ci stiamo rivolgendo a Te per portarci come regalo l’incontro che ci era stato promesso due mesi fa con il Presidente della Provincia, il Prefetto, l’azienda e una rappresentanza dei lavoratori per trovare una soluzione alla nostra vicenda. Noi non pensiamo di chiedere troppo, ma il giusto e il legittimo e ci chiediamo: “Come mai le soluzioni da noi suggerite non hanno accoglimento alcuno e ci viene prospettato tutto più complicato di quanto lo sia veramente?” Caro Babbo Natale non chiediamo la città dei balocchi perché siamo cresciuti per farlo, ma chiediamo di svolgere il ruolo dignitoso che da adulti ci compete. Certo il problema per noi è gravissimo ma nulla se pensiamo alla fame nel mondo, alle guerre, ai terremotati all’ecosistema che si sta’ distruggendo per questo ti chiediamo anche di incoraggiare tutti i governanti della terra affinché concentrino il loro lavoro alla soluzione di questi gravissimi problemi. Forse non ci è rimasto altro che sognare, ma per farlo non abbiamo bisogno di aiuto e nessuno può impedirlo.

I lavoratori augurano a tutti un Natale di pace e serenità.

Souvenir Siciliano: Minchia Doc

24 Dicembre 2009 charry 1 commento

E’ Natale e tutti siamo più buoni. Il clima è proprio cambiato. Berlusconi ha scritto al Pontefice:  ”Posso confermare che i valori cristiani testimoniati dal Pontefice sono sempre presenti nell’azione del governo da me presieduto, che adotterà tutte le misure necessarie per garantire la serenità e la pace sociale”. Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella lettera di auguri al Papa, inviata al cardinale Tarcisio Bertone. Il Papa si è talmente commosso che ha deciso di santificare Pio XXII.

Ad ogni modo, ripeto, siamo a Natale e il clima è cambiato. E’ doveroso fare gli auguri al nostro presidente del Consiglio, Buon Natale Presidente!! La prossima volta che vuole farsi un bagno di folla, venga in Sicilia, si fidi, da queste parti non lanciano monumenti in miniatura, ma una cosa particolare che per il suo valore artistico e monumentale, è di gran lunga la più esportata al mondo, si figuri che la usano impropriamente anche i leghisti… Quindi presidente non abbia paura,venga in Sicilia, a scoprire le vere cose belle della nostra splendida isola.

E' una pubblicità regresso in difesa della Minchia Doc Aut. Min. 135 

D’Alema e la trappola delle strane analogie

19 Dicembre 2009 charry 13 commenti

Silvio Berlusconi e Benito Mussolini -strane analogie...

“Si assiste alla desolante messa in scena di operazioni trasformiste e di riciclaggio di personale politico logorato, per dare l’impressione che tutto cambi affinché nulla cambi. La crescita dell’opposizione si realizza non con le riforme sbagliate e condivise col centro destra, ma con la giustezza delle battaglie contro le ingiustizie sociali.

E’ la terza volta che mi trovo a pubblicare su questo blog la citazione di Ferdinando Imposimato. Lui è stato lungimirante nel descrivere quello che sta accadendo nel Pd, io, devo necessariamente riportare l’imbarazzo che mi porto dentro come cittadino e attivista di un partito che oggi più che mai deve mandare a casa gente come Massimo D’Alema e Mirello Crisafulli. I due leader cercano disperatamente di galleggiare cercando di fare inciuci che nessuno vuole.

Certi “inciuci” farebbero bene al paese». In nome della realpolitik, Massimo D’Alema rilancia il confronto tra Pd e Pdl. – E tanto per fare un esempio di “inciucio”, ricorda l’articolo 7 della Costituzione sui rapporti tra Stato e Chiesa votato dal Pci di Togliatti nell’Assemblea costituente.

Il PD siciliano è passato dall’intransigenza sostenuta dal neo segretario regionale Giuseppe Lupo, ad un’apertura  che rende possibile ogni accordo.  «Lombardo archivi il centrodestra e presenti una proposta politica credibile»: ecco le condizioni del Pd per sostenere un governo di programma.

Strane analogie vero? Berlusconi e  Mussolini con il cerotto al naso;  PCI e Togliatti – Chiesa e stato. Vogliamo anche citare il compromesso storico? No, credo che basti.

Cari compagni e amici, prima di scandalizzarvi per i miei duri attacchi resi pubblici per questioni di correttezza nei confronti di simpatizzanti ed elettori, facciamoci tutti un bel esame di coscienza.  Se è questo il Pd che vogliamo, allora armatevi e partite. Se invece vogliamo essere vera alternativa democratica, cacciamo questo ciarpame dalle nostre sezioni e cominciamo a discutere sul serio.

Buon Rosso Natale e felice PD Nuovo

Natale in casa Daniele Vito

15 Dicembre 2009 charry 1 commento

Non si dà pace, Mariella Zotti. Cerca disperatamente di ottenere i contatti giusti per far emergere la propria storia e raccontarla al più grande pubblico possibile. C’è riuscita oltre un anno fa, ottenendo ampio spazio all’interno di una puntata della nota trasmissione “Mi manda Rai Tre”. E’ ancora quella la testimonianza ed il documento maggiormente chiaro e persuasivo su come la signora Zotti e la sua famiglia, coi suoi figli che sono ancora dei bambini, abbiano subito in ogni caso un’ingiustizia. Che questa sia stata causata in qualche modo da persone, finanzieri o comandanti delle Forze dell’Ordine piuttosto che semplici utenti di un’importante autostrada del Sud Italia, è questione che soltanto la magistratura potrà appurare ed accertare.

Con una grande forza e molta pazienza continua imperterrita a postare il suo grido di dolore e rabbia sul social network di Facebook  ”Giustizia per mio marito Daniele Vito.  Non passa giorno che Mariella, che mi pregio di avere tra le mie migliori amiche su Facebook, utilizzando  ogni mezzo di comunicazione: lettere al Presidente della Repubblica Napolitano e al Ministro della Giustizia Alfano; contatti febbrili con ogni tipo di organi d’informazione, dai quotidiani locali e nazionali alle testate giornalistiche online, passando anche per i liberi blog; interviste rilasciate in TV, come quella a SKYtg24, e video di denuncia messi online su YouTube.

Il processo presso il Tribunale di Benevento,  inizierà proprio mercoledì prossimo 16 dicembre 2009, con una prima udienza che rappresenta già la seconda puntata, in quanto il vero inizio di questo procedimento ha subito un rinvio negli scorsi mesi. Il processo è volto proprio a stabilire le cause dell’incidente che provocò la morte di Vito Daniele, in quella mattinata di venerdì 9 maggio 2008, ed a stabilire se responsabilità ci furono da parte del finanziere che effettuò il controllo e da parte del Comando di Avellino cui spetta la responsabilità per l’operato dei suoi componenti. C’è grande attesa non soltanto nella mente e nel cuore di Mariella Zotti, ma anche tra tutte quelle persone che fino ad oggi hanno sostenuto la sua battaglia e l’hanno fatta propria, solidarizzando con una persona che, dall’oggi al domani, si è trovata a dover combattere per ottenere verità e giustizia.

Ciao Mariella Ti Vogliamo Bene

Ulteriori info sul gruppo http://www.facebook.com/group.php?gid=61449207305&ref=nf

Prima di partire per un lungo viaggio

13 Dicembre 2009 charry 16 commenti

In Sicilia il Pd  vuole giocarsi tutto. E’ già difficile riuscire ad ottenere consensi in una terra che tutto è stata tranne che di sinistra e adesso, come se niente fosse, si pensa addirittura di dare un appoggio esterno al governo regionale che sta implodendo.  Il Pd dovrebbe fidarsi di Lombardo e tirarlo fuori dalla melma in cui si è cacciato? Uno schieramento che ha stravinto con il 73% del consenso crolla miseramente e noi del Pd siamo pronti a dare ossigeno?  Abbiamo appena eletto il nuovo segretario regionale e già si dimostra un uomo con le palle, l’orchite di berlusconiana memoria colpisce anche nel il profondo sud. Io già vedo, nella malaugurata ipotesi di una alleanza con l’Mpa, un futuro fatto di tarallucci e vino che metterà la parola fine alla mia militanza in un partito che non mi rappresenta più sul vero senso della parola.  L’oligarchia imperante che lamentavo in un precedente articolo: “Si assiste alla desolante messa in scena di operazioni trasformiste e di riciclaggio di personale politico logorato, per dare l’impressione che tutto cambi affinché nulla cambi. La crescita dell’opposizione si realizza non con le riforme sbagliate e condivise col centro destra, ma con la giustezza delle battaglie contro le ingiustizie sociali.

Il PD siciliano è passato dall’intransigenza sostenuta dal neo segretario regionale Giuseppe Lupo, ad un’apertura  che rende possibile ogni accordo.  «Lombardo archivi il centrodestra e presenti una proposta politica credibile»: ecco le condizioni del Pd per sostenere un governo di programma. E, in realtà, il Pd attende Lombardo in aula: non ha chiesto l´azzeramento della giunta (che, in forza della riforma amministrativa, scade comunque a fine dicembre) ma vuole ascoltare chiare parole di rottura nei confronti della maggioranza che l´ha sostenuto.

Lombardo archivierà il Pd,  poveri imbecilli.  Un partito serio, un segretario serio, si sarebbe imposto dicendo:  Caro Lombardo vuoi sopravvivere? OK queste sono le nostre condizioni:

1) Dimenticati definitivamente del ponte sullo stretto e metti nero su bianco un piano serio per la ristrutturazione delle infrastrutture inesistenti;

2) Smantella tutti gli ATO  creati dal tuo amico Cuffaro e fai riprendere fiato a tutti i comuni dell’isola;

3) In caso contrario si vada alle urne;

Due – tre  proposte che il governatore non può rifiutare e ci saremmo già tolti dall’imbarazzo e invece il sofismo politichese cosa propone: «Lombardo archivi il centrodestra e presenti una proposta politica credibile»  Sembra una di quelle genialate di Mirello Crisafulli o di Massimo D’Alema fate voi.

Il mio consiglio è di stare cauti perché qualcosa si muove davvero e non è certo una minchiata alla siciliana per intenderci.

(ANSA) – ROMA, 12 DIC – Il Pdl al 31% e una ‘nuova formazione di Gianfranco Fini’ al 7,5%. E’ il risultato di un sondaggio dell’istituto Crespi.

Il presidente della Camera arriverebbe a poco piu’ della meta’ dei risultati migliori della vecchia An, ‘una buona prestazione’ secondo il sondaggio, mentre ‘il piccolo grande centro di Casini e Rutelli non raccoglierebbe comunque oltre il 10%. Al 10% anche la Lega. Il Pd si fermerebbe al 26,5% e Di Pietro al 7%.

Credete che al Pd conviene ancora sporcarsi le mani per prendere un pugno di mosche?  Se alleanze devono nascere, facciamole con persone serie e non con dei mercenari pronti a vendersi al miglior offerente.

Vito Cardaci