Natale in casa Daniele Vito
Non si dà pace, Mariella Zotti. Cerca disperatamente di ottenere i contatti giusti per far emergere la propria storia e raccontarla al più grande pubblico possibile. C’è riuscita oltre un anno fa, ottenendo ampio spazio all’interno di una puntata della nota trasmissione “Mi manda Rai Tre”. E’ ancora quella la testimonianza ed il documento maggiormente chiaro e persuasivo su come la signora Zotti e la sua famiglia, coi suoi figli che sono ancora dei bambini, abbiano subito in ogni caso un’ingiustizia. Che questa sia stata causata in qualche modo da persone, finanzieri o comandanti delle Forze dell’Ordine piuttosto che semplici utenti di un’importante autostrada del Sud Italia, è questione che soltanto la magistratura potrà appurare ed accertare.
Con una grande forza e molta pazienza continua imperterrita a postare il suo grido di dolore e rabbia sul social network di Facebook ”Giustizia per mio marito Daniele Vito. Non passa giorno che Mariella, che mi pregio di avere tra le mie migliori amiche su Facebook, utilizzando ogni mezzo di comunicazione: lettere al Presidente della Repubblica Napolitano e al Ministro della Giustizia Alfano; contatti febbrili con ogni tipo di organi d’informazione, dai quotidiani locali e nazionali alle testate giornalistiche online, passando anche per i liberi blog; interviste rilasciate in TV, come quella a SKYtg24, e video di denuncia messi online su YouTube.
Il processo presso il Tribunale di Benevento, inizierà proprio mercoledì prossimo 16 dicembre 2009, con una prima udienza che rappresenta già la seconda puntata, in quanto il vero inizio di questo procedimento ha subito un rinvio negli scorsi mesi. Il processo è volto proprio a stabilire le cause dell’incidente che provocò la morte di Vito Daniele, in quella mattinata di venerdì 9 maggio 2008, ed a stabilire se responsabilità ci furono da parte del finanziere che effettuò il controllo e da parte del Comando di Avellino cui spetta la responsabilità per l’operato dei suoi componenti. C’è grande attesa non soltanto nella mente e nel cuore di Mariella Zotti, ma anche tra tutte quelle persone che fino ad oggi hanno sostenuto la sua battaglia e l’hanno fatta propria, solidarizzando con una persona che, dall’oggi al domani, si è trovata a dover combattere per ottenere verità e giustizia.
Ciao Mariella Ti Vogliamo Bene
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