Anche Regalbuto vuole una strada per Peppino Impastato
Non sapere, non conoscere, non capire, non prendere posizione, non prendere parte. Questa è la nuova omertà. (Roberto Saviano)
Al Sindaco di Regalbuto
Dott. Gaetano Punzi
Piazza della Repubblica 1
94017 Regalbuto (EN)
Caro sindaco,
ho aderito all’iniziativa “Anch’io sono Peppino Impastato!” lanciata in Italia dal quotidiano on line Tusciaweb e che vede la partecipazione attiva di migliaia di persone.
Il sindaco di Ponteranica ha voluto togliere a una biblioteca il nome di Peppino Impastato, straordinaria persona che combatté la mafia in Sicilia e per questo fu assassinato.
A ciò, proprio in questi giorni, si è aggiunta la negazione, da parte del Consiglio Comunale di Bergamo, dell’intitolazione a Peppino Impastato di una via della città medesima.
Credo che fatti del genere ci tocchino tutti trasversalmente, come cittadini di questa Repubblica.
Per questo ritengo che a Regalbuto vada data una risposta forte, univoca e inequivocabile.
Per questo le invio la richiesta affinché una strada, una piazza, un evento nel nostro comune sia dedicato a Peppino Impastato.
Dedicare una via, una piazza, un luogo pubblico o un evento a Peppino Impastato significherebbe mantenere vivo il suo ricordo contro chi cerca di cancellarlo. Ieri come oggi. Significherebbe custodire gelosamente la memoria di chi è stato assassinato dalla mafia e contro di essa si è battuto a viso aperto.
La ringrazio della sua attenzione.
Questa è la richiesta che stiamo facendo al nostro sindaco affinché Regalbuto possa avere un via, una piazza, un luogo, dedicato a Peppino Impastato. Il gruppo nato su Facebook sta raccogliendo tante adesioni. Siamo fiduciosi Sig. Sindaco, che Lei e il Consiglio Comunale saprà dare con la dovuta attenzione un segnale tangibile a chi si ostina a cancellare vergognosamente la memoria dei martiri della mafia.







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