Chiusi i seggi elettorali è l’ora dell’analisi al voto. Nelle sezioni, nei circoli e forse un po meno nei bar, si cerca di capire cosa è successo nel mondo politico regalbutese. E’ noto che le consultazioni europee non sono mai state vissute in maniera viscerale ne dai partiti ne dal corpo elettorale, ma in questa particolare occasione, nonostante l’astenzionismo che non ha certamente risparmiato Regalbuto, la posta in gioco era veramente alta.
Il Partito Democratico con il suo nuovo assetto organizzativo, stenta ancora a decollare fermandosi a 652 voti di lista a causa di una campagna elettorale blanda, ha comunque dimostrando di essere compatto nella scelta dei candidati e nel far vedere all’ elettore cose concrete, possibili, reali , dando un’indicazione di voto non in linea con la segreteria provinciale, la quale, deve riconoscere che le scelte della sezione di Regalbuto erano esatte.
Nelle file della maggioranza, il dato che “destabilizza” l’amministrazione Punzi è decisamente il risultato del Pdl, oggi all’opposizione, che con i 987 voti di lista balza al primo posto e, nonostante l’effetto traino di Berlusconi, consente al gruppo del consigliere Parisi un risultato lusinghiero con le 419 preferenze di La Via.
L’entourage del sindaco Punzi non riesce ad andare oltre i 678 voti di lista, concentrando, tra l’effetto traino e una campagna elettorale massiccia solo 548 preferenze su Lombardo. E’ chiaro che il risultato va ascritto all’ Mpa, anche se è noto che a Regalbuto le “correnti autonomiste” sono in palese conflitto tra di loro.
Nonostante i numerosi circoli da poco nati , a fare una figura non certo bella è stato L’Udc, che con soli 297 voti di lista dimostra di non poter proprio andare oltre. Il “gossip” parla di un tacito accordo tra esponenti dell’ Udc e la maggioranza e, se così fosse, il dato è ancora più drammatico sia per l’amministrazione che per l’Udc stesso.
In definitiva le europee del 6 e 7 giugno sanciscono il declino della “dinastia Punzi” che da oggi deve fare i conti con un’ opinione pubblica sempre più attenta e decisa a cambiare registro qualora se ne presentasse l’occasione.
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