Hanno suscitato persino un piccolo articolo sulla cronaca di Enna, di un noto quotidiano locale, i malumori di molti cittadini circa la conclusione della festa di San Vito: inadeguato sia lo spettacolo musicale, per la scelta del tipo di musica e sia i fuochi d’artificio perché sono durati poco tempo, per l’esattezza 6 minuti e 50 secondi. Conclusione: visto che l’ultima sera le due cose considerate principali di tutta la festa patronale e cioè, “il cantante” e i “fuochi” non hanno avuto successo, allora tutta la festa è andata male!! Veramente non riesco a comprendere questo modo di ragionare di molti, un modo di ragionare senza dubbi superficiale e quindi incapace di dare un giudizio sereno sulla festa. Una festa che non dura soltanto un giorno e che vorrei ricordare è la festa di San Vito, festa della comunità regalbutese – almeno per quella che si riconosce tale attorno alla fede cristiana – che va compresa nel suo insieme per darne una valutazione globale. Da parte mia sono molto sereno del dare una valutazione complessivamente positiva a tutta la festa. Intanto il triduo, che quest’anno ha avuto una nuova impostazione: dalla spiritualità, alle problematiche sociali dei nostri giorni, alla serata dedicata all’amicizia con lettura di testi e musiche di Haydn. Grande è stata la soddisfazione in chi ha preso parte a questi momenti (di solito ad una certa stampa le notizie belle e positive sfuggono…!). Ho visto tanta gente partecipare ai vari momenti dell’alloro, del giorno delle reliquie, una calorosa accoglienza alle reliquie riservata dal quartiere sant’Ignazio e anche tante persone la sera dell’11, sia in chiesa che in processione… La cosa che va subito chiarita dunque è questa: non si può dare una valutazione negativa della festa solo perché c’è qualcosa che non è andata bene l’ultimo giorno e per giunta qualcosa di non essenziale, questo non è accettabile. Ci possono essere delle cose che non hanno suscitato particolare entusiasmo, bene: se ne parli in modo costruttivo e con cognizione di causa. Ne abbiamo discusso in sede di riunione di comitato – per le cose che riguardano la festa religiosa – dove abbiamo formulato le opportune considerazioni di cui voglio darvi qui, in breve, una sintesi.
- I tagli che sono stati fatti erano inevitabili visto che le offerte negli anni passati (specie l’anno scorso) non sono state sufficienti a pagare tutte le spese anche perché, lo diciamo con molta serenità ma bisogna dirlo, molti regalbutesi – singoli o ditte varie – non partecipano per niente o in modo irrisorio, a sostenere le spese.
- Da parte mia e da parte del comitato c’è tutta la buona volontà – e mi sembra che è stato messo in evidenza con le innovazioni che sono state apportate alla festa – di migliorare la festa, di renderla ancora più ricca di eventi di fede e di cultura. Secondo voi perché non riusciamo ad andare oltre? La risposta rimanda al n. 1.
- Per quanto riguarda in particolare i fuochi dell’11 di quest’anno. Tenete contro che il fuoco è stato strutturato diversamente dagli altri anni, è stato un fuoco molto sostenuto nella successione delle bombe, senza pause, senza vuoti e le bombe sparate sono state tutte di alta qualità così come i disegni eseguiti. Per quanto è costato (€ 4.000) non si poteva fare di più.
- Un’altra considerazione va fatta in ordine agli spettacoli. Bisogna ricordarsi che la festa è del Santo Patrono, quindi è l’evento principale che deve coinvolgere la comunità dei regalbutesi. Non si possono impiegare ingenti risorse di denaro per spettacoli costosi e della breve durata, bisogna invece pensare a spettacoli di alta qualità, che coinvolgano le energie locali, che siano espressive di tutte le doti che abbiamo a Regalbuto, bisogna inventarsi altri modi di intrattenimento capaci anche di valorizzare tutto il ricchissimo patrimonio artistico che abbiamo nel paese e con spese modiche. I grossi nomi non hanno senso all’interno di una festa religiosa. Questi, semmai, devono eseguirsi in luoghi adatti, con la partecipazione del pubblico a pagamento etc…
- Ma il cuore di tutto il problema se volete è che in una larga fetta della nostra popolazione “forse” la devozione a San Vito va diminuendo e questo porta a tutta una serie di conseguenze. Ecco perché abbiamo creato anche quel piccolo libretto su San Vito, che speriamo ripetere ogni anno, perché possa aiutarci a riscoprire la ricchezza delle nostre tradizioni.
- Vogliamo una bella festa? Bisogna che ognuno faccia la propria parte e la faccia bene.
Ecco il rendiconto delle entrate e delle uscite 2009, valutatelo bene e prima di esprimere lamentele, che non servono a niente, se non a danneggiare, riflettete con attenzione. In ogni caso siamo ben disposti ad accogliere suggerimenti e nuove persone, ben motivate, a far parte del Comitato e ad impegnarsi così con i fatti per una migliore riuscita della festa.
ENTRATE
1. Raccolta per il paese € 8.407,00
2. Offerte torce 200,00
3. Offerte consegnate al parroco 885,00
4. Offerte depositate nella cassetta in chiesa 696,00
5. Offerte raccolte nella chiesa dei cappuccini il g. 8 790,00
6. Raccolta processione del 9 500,00
7. Raccolta processione del 10 220,00
8. Raccolta processione dell’11 3.780,00
9. Raccolte durante le Messe 1.274,00
10. Iscrizione cavalli 900,00
Totale € 17.652,00
USCITE
1. Fuochi € 6.000,00
2. Banda musicale 4.800,00
3. Tasse varie (SIAE, Curia, affissioni, bolli) 729,00
4. Tamburinai 850,00
5. Spese varie (manifesti, assic. Cavalli, operai, fiori chiese,
viaggi furgone) 856,00
6. Zaareddi 850,00
7. Serate del triduo 480,00
8. Nuove immaginette 1.680,00
Totale € 14.565,00
RESTO ATTIVO € 1.407,00
Desidero ringraziare ancora una volta l’Amministrazione comunale per l’apporto concesso, tutti i membri del Comitato che si sono impegnati con dedizione nell’organizzazione di tutto quello che è necessario per realizzare una festa, tutti i volontari che a diverso titolo hanno dato una mano e tutti voi fratelli e sorelle nel Signore.
A tutti l’augurio di ogni bene.
P. Alessandro
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